RICHIESTA DI RISARCIMENTO PER DANNI

Giovanni Sandi Cittadino Incazzato

Allorchè il cittadino ingiustamente trattenuto in carcere promuove, dopo esserne uscito, un’azione giudiziaria contro lo Stato, per ottenere un risarcimento danni che gli consenta di restaurare il dissestato sistema nervoso riassume, senza averne piena consapevolezza, la rabbia e il malcontento di moltissimi italiani.

Il suo esempio, molto temuto dall’Erario, potrebbe indurre migliaia di furibondi contribuenti ad intentare un processo macroscopico.

Non è soltanto l’arbitraria carcerazione a sconvolgere l’equilibrio psichico di un cittadino. Lo sconvolgono ancora più rapidamente le ruberie impunite, gli intrallazzi sotto governativi, l’idiozia dei rappresentanti politici, l’aumento ingiustificato dei prezzi delle derrate alimentari, lo spettro della disoccupazione, la carenza professionale negli ospedali dove si crepa per infezioni contratte durante i ricoveri e per errori medici piuttosto che per la patologia per cui si è ricoverati, le condizioni igieniche delle aule scolastiche, la balorda faziosità dei telegiornali, e se aggiungiamo la colossale truffa del debito pubblico dovuta al “signoraggio” e la percezione collettiva che lo stato di diritto si sta trasformando in diritto di stato, alla luce dei comportamenti di Equitalia, dell’imposizione dei nostri politici all’obbligo di firma del consenso informato per avvelenare i nostri figli con i vaccini, ci viene una grande voglia di possedere un fucile mitragliatore d’assalto.

Giovanni Sandi – g.sandi@tiscali.it – 338 8158280

Un giorno il Popolo si sveglierà.

Vi prenderà, vi caricherà su un carro, vi porterà nel corso più trafficato della città, per il collo vi appenderà ai balconi dei vostri palazzi, alchè tutti potranno vedere la fine dei nemici del Popolo.

Giovanni Sandi – g.sandi@tiscali.it – 338 8158280

Mobilitiamoci per Gorino e per tutta l’ITALIA!

Mobilitiamoci per Gorino!
Ribellarsi alle moderne “invasionie barbariche” ed alla moderna “Tratta degli Schiavi” si può: il caso Gorino

Roma, 25 ottobre 2016 – Il dato è confermato: la ribellione popolare contro l’invasione barbarica e la tratta degli schiavi è possibile.

Questa fondamentale verità politica trova ulteriore riscontro nelle barricate innalzate a Gorino e nella vicina Goro, nel ferrarese, dove i cittadini hanno eretto dei blocchi stradali per bloccare un convoglio di presunti “profughi”, in realtà manodopera a prezzi stracciati, cioè moderni schiavi, scortati dalle forze dell’ordine.
barricata-gorinoEbbene, dopo la mediazione raggiunta con prefettura, carabinieri e polizia, i “immigrati”, ovvero gli schiavi deportati, sono stati dirottati, temporaneamente, ad altre strutture della provincia ferrarese, senza soluzioni di forza, come si era ventilato in un primo tempo.

La protesta, quindi, ha vinto, anche in ragione della sua radicalità: i manifestanti avevano posizionato bancali di legno in tre punti d’accesso al paesino del Delta del Po per contrastare la decisione di requisire parzialmente l’Ostello Bar Amore-Natura. “Tenuto conto della saturazione delle strutture già funzionanti”, aveva spiegato la Prefettura in una nota nell’annunciare la misura – “è stata decisa la requisizione per ospitare intanto 11 donne, cui si dovranno aggiungere a breve altre sette persone, per un totale di 18”.

Persino il sindaco del Pd, Diego Viviani, si è detto cautamente in disaccordo con la decisione del prefetto, “perché non capisco la scelta di Gorino, paese lontano dal resto della provincia. È una difficoltà oggettiva anche per le cooperative di accoglienza provvedere a cibo e quant’altro. Poi i collegamenti non sono semplici”.

La mobilitazione cittadina, comunque, ha avuto successo. Non è la prima volta, peraltro, che una rivolta popolare manda a monte i piani delle istituzioni circa l’arrivo di nuovi presunti “profughi” cioè lavoratori deportati dall’estero con la forza e l’inganno a forza di guerre, guerre coloniali, guerre civili, rivoluzioni e crisi varie, per abbassare a livelli minimi i prezzi della manodopra locale ed aumentare il suo sfruttamento .

Si tratta, certo, di vittorie locali: gli immigrati finiscono poi in qualche comune accanto e la situazione nazionale resta immutata.

Ma quel che conta è l’affermazione di un principio: se il popolo si ribella nel modo giusto, il suo suicidio programmato è evitabile.

Inoltre, anche se Gorino è piccola, non bisogna trascurarla e lasciarla sola!

Bisogna concentrare proprio a Gorino, le forze di tutti coloro che, in Italia, in Europa, ed in tutto il Mondo, vogliono realmente lottare moralmente e materialmente nel vero interesse del Popolo Italiano e di tutti i Popoli del Mondo, ad eccezione del nemico e criminale popolo del massone, fariseo, rabbino e strozzino Rothschild, e questo non solo per collaborare alla difesa morale e fisica del Popolo di Gorino, ma anche per fare crescere al massimo la forza di questo coraggioso popolo e per portare il tutto come esempio da seguire per fare… scoppiare… questo regime schiavista anti-italiano ed anti umano che è un vero e proprio pallone gonfiato ad arte dalla peggiore massoneria, dai peggiori farisei e dai più diabolici rothschildiani di tutto il mondo!

Per essere efficaci contro l’avanzare del Nuovo Ordine Mondiale dei massoni e farisei del diabolico Rothschild bisogna concentrare le forze nei loro punti deboli !

Ed in questo momento, un evidente ed oggettivo punto debole del Nuovo Ordine Mondiale a portata di mano per noi qui in italia è prorpio Gorino dove la popolazione locale si è mossa fisicamente ed oggettivamente in modo corale, deciso ed efficace, e quindi noi proprio su tutto questo non dobbiamo chiudere gli occhi, ma anzi dobbiamo accorrere in massa a dare coraggio e man forte al valoroso popolo di Gorino.

L’appuntamento dunque per tutte le persone di buona volontà che vogliono dar forza ad un mondo migliore per se stessi e per il loro prossimo è per i prosimi giorni e per le prossime settimane proprio a Gorino a fianco dello splendido e valoroso popolo di Gorino.

E se non tutti se la sentiranno o potranno venire di persona a Gorino, allora, per lo meno ognuno faccia quello che vuole, che può, e che ritiene più opportuno, non importa se morale o materiale, ma purché sia un qualcosa di fatto al più presto ed al meglio appunto a favore del Popolo di Gorino!