GIOVANNI FALCONE E LA MAFFIONERIA – 1992 IL BIVIO

Cronaca di un documentario nato morto

Nato anarchico morirò anarchico. L’anarchia non è prettamente un ideologia ma uno stile di vita. L’anarchico è il lucido libero pensatore che riconosce la sua condizione secolare di schiavitù determinata da una minoranza elitaria di natura aristocratica. L’anarchia troppo spesso viene volutamente fatta confondere dalla cultura dominante con il caos, con una società senza regole, distorcendo anche il suo significato etimologico. ANARCHIA: dal greco – termine composto da “AN”: negativo e “ARCHON” : signore, governante, arconte. L’anarchia in buona sostanza è l’ordine senza un potere centralizzato. L’autogoverno dei popoli. Un ordine universale interiore ed esteriore all’essere umano, complementare a quello naturale del pianeta terra in cui ogni essere vivente nasce libero e sostenuto dalla gratuita distribuzione di ogni bene per l’indipendente sopravvivenza. L’anarchia è un pensiero libertario fondato sull’autonomia e la piena libertà degli individui in antitesi ad ogni forma di potere costituito. L’anarchico autentico è pienamente consapevole che tale ordine – essendo fondato sulla logica essenziale del reciproco rispetto – per la sua diffusa instaurazione necessita della consapevolezza di tutti i suoi partecipanti. Una civiltà priva di schiavitù per logica può essere tale solo se costituita da tutti esseri umani dotati di una fervida autocoscienza. Come è vero l’attuale contrario in cui il Regime centralizzato necessita di una diffusa ignoranza e incoscienza degli individui per il mantenimento del suo potere. Necessita di una diffusa menzogna.

Nel 2010, dopo diversi anni di partecipazione nella rete controinformativa, decisi di progettare un documentario capace di lasciare traccia indelebile sulle questioni italiane irrisolte mettendo a disposizione – con la personale visione anarchica – la corretta chiave di lettura della nostra storia capace come un passepartout di aprire tutte le porte dei misteri italiani prendendo come crocevia temporale e riferimento storico l’anno 1992. Il bivio. L’anno delle stragi di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino ma anche l’anno d’inizio di un trasformismo istituzionale senza precedenti con la perdita di innumerevoli diritti umani ed un diffuso impoverimento sociale ed intergenerazionale.

È inutile girarci intorno, per comprendere i reali mandati delle stragi di Capaci e via D’Amelio è necessario iniziare a dubitare fortemente su tutta la storia della Repubblica Italiana per come ci è stata raccontata dai dominatori della cultura. Ormai gli elementi ed i riferimenti scientifici sulla vera storia italiana sono reperibili da chiunque nel web. A partire dal coraggioso film “Lucky Luciano” di Francesco Rosi del 1973, passando per la relazione antimafia di Pio La Torre, esaminando le tematiche usuraie e monetarie, le configurazioni societarie delle S.p.A. e la struttura del sistema politico apparentemente democratico. Incrociando opportunamente queste informazioni si potrebbe anche scoprire che l’attuale presidenza della Repubblica è occupata da un “maffione”.

Giovanni Falcone è stato il primo magistrato che indagò sulla mafia entrando negli istituti bancari. Questa è stata la sua innovativa capacità d’indagine. In un tempo in cui non esistevano tutte le restrizioni sulla privacy che esistono oggi. Un’altra legge – quella sulla privacy – fatta passare come una conquista sociale mentre nella realtà è stata studiata come utilità per i grandi criminali legalizzati dell’umanità. È in questi conti bancari che Giovanni Falcone è riuscito a risalire come un salmone la corrente storica dei legami tra mafiosi e banchieri. D’altronde la criminalità organizzata a certi livelli non può mai fare a meno dell’alta finanza, anche estera. I soldi provenienti dalle attività illecite vuoi o non vuoi rientrano sempre negli istituti bancari. Non perché ci siano criminali corrotti tra i professionisti del settore bancario, ma perché così è strutturato il sistema.

La realtà oggettiva è che viviamo in un sistema sociale avanzatissimo con finalità schiaviste preorganizzato dalle solite aristocrazie secolari che oggi ci stanno facendo vivere un altrettanto avanzatissimo oscurantismo. Ove per oscurantismo s’intende la predeterminata oscurità dei cieli esoterici, o meglio le menti umane. Mentre una volta la conoscenza veniva censurata tramite la condanna eretica, oggi viene oscurata tramite un eccesso di informazioni inutili. L’essere umano contemporaneo è bombardato attraverso i media da una quantità eccessiva di informazione immondizia.

Giovanni Falcone e Paolo Borsellino non sono stati assassinati da un ignorante provincialotto dal grilletto facile fatto passare come il capo dei capi di una temibile organizzazione malavitosa ma da una elite internazionale occulta che ha strumentalizzato questo personaggio per eliminare simbolicamente un modello di Stato – quello italiano – ormai troppo scomodo. Omologando questa istituzione pubblica al modello statunitense, o meglio a quella di uno Stato apparente, svuotato di tutte le sue fondamentali ragioni d’essere per facilitare la supremazie delle istituzioni private economiche: le Corporation (S.p.A.).

Immaginatevi una holding pubblica potentissima con industrie e banche operare nel mercato in concorrenza con le multinazionali private in una globalizzazione imminente. Un idea quella dello Stato Imprenditore che doveva essere sotterrata.

Per raggiungere questo obiettivo negli anni ’90 occorrevano le stragi dei due magistrati e lo scandalo di tangentopoli. Due eventi usati mediaticamente come diversivi per mettere in atto il più sofisticato colpo di Stato ai danni dei cittadini italiani inconsapevoli.

Per comprendere con esattezza quanto accaduto in quegli anni nel mio documentario con un montaggio alternato ponevo sulla stessa linea temporale eventi internazionali determinati dalle elite giudaiche usuraie delle banche e del petrolio con eventi nazionali. Mostrando poi la conclusione logica dei piani occulti di questa minoranza che prima ha svuotato la democrazia statunitense privandola della propria sovranità monetaria costringendola a sottomettersi al regime della Federal Reserve una banca privata gestita da privati con mansioni fiscali pubbliche.

Tre famiglie giudee usuraie del vecchio continente europeo (Rothschild, Warburg e Schiff) noti banchieri, tre famiglie giudee statunitensi di affaristi senza scrupoli (Morgan, Rockefeller e Aldrich) pionieri dell’oro nero e un presidente degli Stati Uniti debole e sprovveduto – tale Thomas Woodrow Wilson – fu la formula magica del nuovo imperialismo occulto e manipolativo delle attuali moderne democrazie che nel 1913 con il Federal Reserve Act pose le tumorali radici di un ordine economico interamente nelle loro mani. Primo passo di un lungo e sotterraneo neocolonialismo. Il secondo fu quello di manipolare il diritto internazionale per far quotare alla borsa di New York e di Londra il petrolio con i loro dollari statunitensi privati durante la grande depressione del 1922. Il terzo, ancor prima della fine della seconda guerra mondiale, l’instaurazione del nuovo ordine monetario con i Patti di Bretton Woods che videro 730 delegati di 44 nazioni accordarsi su un sistema monetario congiunto al dollaro statunitense come moneta di riferimento. Il monopolio del petrolio e del dollaro da parte di questa combriccola è stato fino ad oggi l’architrave di un Regime occulto che è solo la punta dell’iceberg di un altrettanto occulto e più sotterraneo Regime Secolare.

Tra gli intervistate incrociate nel mio documentario erano presenti Benito Livigni (giornalista ed ex assistente personale di Enrico Mattei, l’ultimo a vedere l’imprenditore di Stato vivo) Claudio Celani (vicepresidente dell’associazione Movisol che ha denunciato per prima il colpo di Stato in corso negli anni 90 alle forze dell’ordine) Michela Auriti (giornalista e figlia di Giacinto Auriti professore dell’università di Teramo che per primo denunciò la truffa monetaria della Banca D’Italia) Giulietto Chiesa (giornalista e politico italiano) Marco Goffi (avvocato al tempo consigliere della regione piemonte tra i primi ad occuparsi della truffa di Equitalia) Antonio Pimpini (avvocato amico del prfessore Giacinto Auriti che si occupò legalmente delle sue battaglie) Alfonso Luigi Marra (avvocato e fondatore di “fermiamo le banche” la prima associazione italiana che dagli anni ’80 iniziò a combattere il sistema bancario, Jacopo Fò (figlio di Dario Fo attore e attivista contro il monopolio delle multinazionali) Marco Saba (scrittore controinformatore e autore del libro Bankenstein) Nino Galloni (economista più volte dirigente dei comparti economici pubblici) Giuseppe Nicolò Bellia ( imprenditore, inventore italiano a lui si devono le invenzione dei pilastri presso-inflessi, della batteria al litio, saldatrici ad acqua e altre ancora, ideatore della filosofia antropocratica variante anarchica sul profilo economico per la liberazione dell’essere umano dalla dipendenza al denaro).

Con loro e altri intervistati veniva fatta emergere la natura economica italiana prima degli anni ’90 fondata sulla terza via. Una variante di mezzo tra capitalismo e comunismo ideata sotto il fascismo che proseguì per tutta la prima repubblica italiana. Una via economica che vedeva lo Stato Italiano proprietario di industrie e banche operanti sul mercato in competizione con le attività private. Questo Stato Imprenditore era il vero movente delle stragi. Un bottino dal valore di miliardi di euro che finì nelle mani delle famiglie a capo della Federal Reserve prima citate attraverso le loro società e multinazionali con la complicità di politici e personaggi di spicco italiani come Mario Draghi, Beniamino Andreatta, Romano Prodi, Giuliano Amato, Carlo Azeglio Ciampi e altri ancora.

I piani orchestrati da questa combriccola prevedevano anche l’insediamento del mercato finanziario e la messa in Borsa di tutte le aziende di Stato. Questa operazione fece spostare i soldi dei risparmiatori italiani dal debito pubblico interno verso le aziende pubbliche privatizzate quotate in borsa creando una bolla finanziaria come ultimo e culminante colpo mortale all’economia italiana. 320 miliardi di euro che passarono nelle poche mani della Khosher Mafia impadronendosi del debito pubblico italiano.

Sono solo alcuni i politici nominati che hanno determinato il declino italiano, tra l’altro legati a filo diretto con la stessa generazione di politici padri fondatori della Repubblica Italiana la cui assemblea costituente era impregnata da un 1/3 di massoni, 1/3 di mafiosi e 1/3 di delegati del clero.

Vito Guarrasi, Eugenio Cefis, Vito Genovesi, Frank Gigliotti, Alfredo Dell’Utri, Licio Gelli, Charles Poletti questi sono solo alcuni nomi tra mafiosi e massoni che attraversavano il documentario legati dallo stesso filo del Regime Secolare intellettualmente inquisito per tutte le stragi misteriose italiane. Ebrei e Cristiani criminali legati dallo stesso punto ipnotico millenario in un cielo astratto chiamato Dio. Vertice di una piramide esoterica che usurpa energia all’essere umano costretto in una gerarchica secolare contro natura.

La coppia del Boss Lucky Luciano di estrazione cattolica legato fin dall’infanzia con il malavitoso ebreo Mayer Lansky nel documentario era una delle fondamentali piste che inquadravano la trattativa Stato Mafia nella stessa fondazione della Repubblica. L’esercito Statunitense ormai deviato dal potere della Federal Reserve venne spinto con un gioco forzato dei servizi segreti anglofoni a sbarcare in Sicilia con la piena complicità della mafia. Massoneria e Mafia: Maffioneria. Quel Mayer Lansky che finanziava lo Stato nascente d’Israele con i soldi dei Casinò.

Questa è la verità occulta dietro la storia italiana post fascista anche se già in quest’epoca era stato tutto programmato in vista di questi cambiamenti imminenti delle false democrazie paravento del Regime Secolare. Nel 1942 venne legiferato il Codice Civile che – guarda caso – già predisponeva gli istituti giuridici delle S.p.A. il ganglio delle nuove aristocrazie che permette di trasferire di genitori in figli il potere acquisto. Un idea organizzativa – quella dei consigli di amministrazione – che vide Mayer Lansky sugerire a Lucky Luciano come struttura del nuovo crimine mafioso organizzato al fine di evitare guerre tra famiglie e mantenere stabile il potere acquisto in stretta collaborazione con i servizi segreti nascenti come la CIA. Servizi segreti che – guarda caso – hanno la stessa origine dei Corsari di un tempo con licenza di commettere reati di ogni tipo a cavallo tra il legale l’illegale. In quest’ottica le organizzazioni criminali sono strutture militari al servizio dello stesso padrone per il controllo sociale che con i traffici di droga e altro alimentano l’oscurantismo in atto da secoli.

In linea di massima era questo il succo del mio documentario che venne presentato con questo trailer il 26 novembre 2011 al teatro Quirino di Roma per la sua imminente uscita nella primavera successiva.

Prodotto in collaborazione con la Fonderia delle Arti i cui soci in corso d’opera hanno cambiato le carte in tavola e costretto il progetto giunto al termine ad arenarsi. Purtroppo i galantuomini in quest’epoca oppressa dalla vanità e dall’ego erogato dal Regime Secolare con i suoi santissimi strumenti scarseggiano. Le strette di mano non valgono più un cazzo e gli uomini con i coglioni sono più unici che rari. Personaggi in cerca d’autore tra ominicchi e quaquaraquà – tanto per restare in tema maffionico riprendendo spunto dalle parole di Leonardo Sciascia ne: il giorno della civetta. E la filosofia psicoanalitica di Luigi Pirandello…. Due nobili autori figli di una terra bellissima e maledetta quanto certa gente inutile d’esistere.

Che sorga, e risorga presto il tempo in cui ci s’innamori.
Perchè è questo il succo della nostra schiavitù.
Viva l’anarchia.

Video e testo di Ernesto Melappioni <<<<<<

Giovanni Sandi – g.sandi@tiscali.it – 338 8158280

ROMA: fallimento politico amministrativo a 5 stelle, immaginateli al Governo italiano

L’incapacità politica e amministrativa dei rappresentanti del Movimento 5 Stelle è dimostrata inconfutabilmente nel Comune di Roma.
 
I parlamentari del Movimento 5 Stelle sono incapaci di vedere il problema, vedono solo le conseguenze.
 
Il problema è il metodo politico che si guardano bene dal metterlo in discussione, anzi si sono perfettamente adeguati fingendosi oppositori.
 
Tutti felici persuasi e contenti di credere senza capire che la Repubblica Italiana se davvero fosse fondata sulla sovranità del Popolo e sul Lavoro, le decisioni spetterebbero al Popolo che lavora e soffre di non averlo.
 
Non possiamo ritenere democratico un sistema “metodo politico” che al cittadino riconosce il solo diritto di scegliere votando a ogni legislatura i parlamentari che li bastoneranno 60 piuttosto di 65 volte.
 
M5S, volete governare la Repubblica Italiana? Mettete da subito e pubblicamente in discussione il metodo politico, dimostrerete di non essere uguali agli altri che a chiacchiere dite di detestare ma nei fatti ne condividete il principio che vi tiene incollati alle poltrone, dimostrando che la vostra non è una lotta politica, ma semplicemente la zuffa di un branco di cani per l’osso del potere politico gettatovi dal banchiere. 
Sappiate inoltre che con l’attuale metodo, con le elezioni politiche non si elegge il Governo.
Per governare la Repubblica Italiana occorre la fiducia del Parlamento sancita dall’Articolo 92 della Costituzione Italiana, testo per voi sacro, che avete difeso il 4 dicembre 2016, senza averla letta una volta.
Da tutto questo evinco che siete incapaci e sopratutto ignoranti.
Che Dio protegga il Popolo Italiano dai cretini.

Giovanni Sandi – g.sandi@tiscali.it – 338 8158280

CON IL M5S IL MARCIO METODO POLITICO NON CAMBIA – ANZI LO DIFENDONO

TUTTO DRAMMATICAMENTE VERO

Parlamentari 5 ESSE, politicamente non valgono nulla, sono incapaci, non conoscono le regole, vogliono elezioni subito convinti di vincere per governare, finora la coerenza al minimo richiesto dal buon senso non l’hanno applicata.
 
– Politicamente non valgono nulla sono incapaci: lo hanno dimostrato con le elezioni politiche del 2013 nonostante raggiunsero un ottimo risultato elettorale, il 25%, decisero spontaneamente di collocarsi all’opposizione rendendosi politicamente irrilevanti, annullando di fatto il loro fantapolitico programma elettorale, tradendo di fatto ogni elettore che credeva alla favola.
 
– Non conoscono le regole, continuano a dire che l’attuale governo e i precedenti sono incostituzionali perché non eletti dal popolo, dimostrando di non essere arrivati a leggere l’art 92 della Costituzione Italiana, che per altro il 4 dicembre 2016 hanno difeso dalle manipolazioni della casta che voleva modificarla per consolidare ulteriormente il potere politico della casta stessa.
 
– Vogliono elezioni subito convinti di vincere per governare,  ignorano che la Repubblica Italiana così come fu costituita e sancito nella Costituzione, non permette l’elezione diretta del Governo, permette solo ed esclusivamente l’elezione dei rappresentanti parlamentari, non basta vincere le elezioni per governare l’Italia, il Governo lo sceglie il Parlamento concedendo la fiducia alle proponibili possibili squadre di Governo, squadre che potranno essere formate solo con accordi, detti in politichese: inciuci di Governo.
– L’incapacità, l’impreparazione, l’inadeguatezza dei soggetti appartenenti al Movimento 5 Stelle di esclusiva proprietà di un pagliaccio spara cazzate, troglodita pregiudicato per reati gravissimi e pertanto non eleggibile, cosa da lui stesso dichiarata.
Con la depensante sindaca di Roma stanno dimostrando inconfutabilmente la totale disconnessione con le realtà politiche di cui il paese ha bisogno.
Fare politica non è un gioco per ragazzi viziati o stupidi, se si vuole combattere il malaffare e la casta criminale che ha distrutto la Repubblica Italiana si devono scegliere persone adeguate e non i figli degli amici a cui si deve un favore per aver salvato il culo in molte occasioni a un milionario troglodita pregiudicato per omicidio, che per altro aveva già tradito tutti gli italiani partecipando al meeting del Britannia il 2 giugno 1992, in quella segreta riunione di criminali si decisero le modalità e tempi per rapinare la nazione con l’imposizione delle privatizzazioni dei beni pubblici (banche, infrastrutture, industrie) e la distruzione della classe politica contraria, che Beppe Grillo, lo ricorderete, con tutta la sua propaganda da perfetto collaborazionista dei potenti criminali finanziari di Wall Street.
 
– La coerenza al minimo richiesto dal buon senso non l’hanno applicata, pur dichiarandosi rivoluzionari si sono ben adattati al metodo politico, dimostrando di ben sguazzare nel tanto peggio che le regole impongono.
I rivoluzionari non si candidano alle elezioni per essere eletti, accettarne lo stipendio e le regole costituzionali.
I rivoluzionari in quanto tali, se autentici, mettono in discussione le regole del metodo politico, questo metodo è il problema, ma i rivoluzionari da operetta non se ne sono accorti, anzi difendono il metodo, felici persuasi e contenti che sia l’unico metodo possibile.
I vicini di casa, gli svizzeri, che grazie alla sovranità popolare di cui sono forti ci ridono in faccia da 70 anni, gli svizzeri sono cittadini sovrani veri, la loro rappresentanza parlamentare non decide nulla ma si attiene all’applicazione della volontà generale del popolo, in Svizzera ogni legge d’interesse cantonale e confederale è votata e applicata solo se la maggioranza dei cittadini l’accetta, anche in questioni monetarie e fiscali, materie che in Italia non è possibile fare un referendum, vietato dall’art. 72.
Un popolo è maturo solo quando ha coscienza del suo potere politico e sa autogovernarsi.
La Svizzera pur essendo al centro fisico dell’Europa, ha la sua moneta sovrana, è fuori dalle regole europee, non ha aderito ai trattati europei, prospera nel benessere generale e nessuno si permette di discutere il loro metodo, forti di una “military power” che coinvolge tutti i cittadini abili e sani di mente.
 
In italia potremmo essere sufficientemente maturi per un governo del popolo ma nessuno ve lo dice o vi istruisce correttamente, anzi vi inducono a credere che la Costituzione Italiana sia la migliore al mondo quando in realtà impone ai cittadini con ostacoli burocraticamente insormontabili di stare lontani dalle decisioni politiche, illudendovi con una finta democrazia che pur non obbligando i cittadini ma consigliando di farlo a ogni legislatura di sentirci liberi di scegliere i parlamentari che ci bastoneranno 60 piuttosto che 65 volte.
Vi vogliono politicamente ignoranti per continuare a vivere nei benefici che il metodo politico criminale garantisce agli appartenenti alla casta politica, che sia fatta di vecchi e nuovi elementi nulla cambierà in forza delle regole imposte, sarà sempre gente pessima, non perdono mai l’occasione di dimostrarsi inadeguati e noi cittadini ignoranti e colpevoli del nostro male, continuiamo a delegarli a gestire il potere, che nei casi peggiori potranno decidere di precettare militarmente i nostri figli e mandarli a combattere un nemico, facendoci credere di crepare per la Patria, quando invece si crepa per gli interessi delle banche e dei loro servi. 
Il troglodita di Genova in qualità di proprietario unico del Movimento 5 Stelle ha fatto delle promesse inutili quanto non mantenibili, le regole nelle quali il movimento sguazza e tramite i suoi rappresentanti parlamentari non saranno messe in discussione e cambiate per fermare il proliferare dei crimini politici contro ogni cittadino, dimostrano la loro dannosa inutilità e confermano quello che ormai l’opinione pubblica pensa: sono il contenitore del dissenso controllato, in attesa del completo traghettamento al NWO senza problemi di ordine pubblico e conseguenze, conoscete la storiella de “la rana bollita”? 
Alle prossime elezioni voterò chi metterà in discussione il metodo politico per cambiarlo, la “democrazia diretta” come dimostrano i cittadini svizzeri non è un’ideologia politica ma il metodo politico democratico migliore, dove ogni cittadino è membro di un parlamento allargato a tutti.  www.democraticidiretti.it

Giovanni Sandi – g.sandi@tiscali.it – 338 8158280

ROMANZO QUIRINALE – TERZO ATTO

ROMANZO QUIRINALE – TERZO ATTO

W l’ITALIA!

Ha smesso di respirare la nostra aria quel livornese che ha contribuito attivamente a ridurre l’Italia a una nazione di merda, prima come Governatore della Banca d’Italia, poi come Presidente del Consiglio di un Governo tecnico europeista, poi come Presidente della Repubblica, eletto al primo scrutinio.

Vorrei ricordare al Popolo Italiano che costui ha partecipato con la cricca dei servi al meeting del Britannia il 2 giugno 1992, fu uno dei mandanti della distruzione politica di Bettino Craxi.

Ciampi nel 1992 bruciò 30.000 miliardi di Lire per contrastare inutilmente l’attacco alla Lira, regalandoli allo speculatore George Soros, fummo costretti a uscire dallo SME e il nostro debito pubblico aumento del 40% in favore dei creditori esteri.

Fu uno dei maggiori artefici del declino del nostro paese.

È morto un comunista.

W l’ITALIA!

Cosa ha di bello per voi questa costituzione italiana?

rep-it

COSTITUZIONE ITALIANA

La Costituzione Italiana impone regole fondamentali per la gestione della Repubblica, qualcuno la spaccia per democratica, infatti l’unico strumento pseudodemocratico è il voto elettorale, che quando va tutto male, ogni 5 anni i Cittadini sono chiamati a esprimere per eleggere un Parlamento di nominati dai capi di partito che ci bastoneranno 60 piuttosto di 65 volte.

Cittadini italiani, prima di rispondere al referendum spero leggiate questo testo e vi rendiate conto che ha regolato il metodo politico più criminale che possiate immaginare dove voi elettori non contate un cazzo.

https://www.senato.it/documenti/repository/istituzione/costituzione.pdf

Al referendum voterò SI  se peggioreranno le regole costituzionali e istituzionali, avremmo un motivo in più per rivoltarci contro uno stato nemico dei suoi Cittadini.

Provate a confrontarla con la Costituzione della Confederazione Helvetica!

https://www.admin.ch/opc/it/classified-compilation/19995395/index.html

Giovanni Sandi – g.sandi@tiscali.it – 338 8158280