“sguazza come un maiale nel pantano politico del tanto peggio”

 

“sguazza come un maiale nel pantano politico del tanto peggio”.

È la tattica politico-mediatica del troglodita di Genova, me ne accorsi da subito quando sul web apparì il sacro cesso blog, lo osservai per alcuni mesi, era del tutto evidente che la demagogia era il metodo con il quale gli imbecilli assorbivano dai testi oltretutto scritti male e sgrammaticati, ma perfetti a infondere in quel popolo di ignoranti l’odio, la cosa che mi fece inorridire di più fu quando Grillo dopo aver infuso odio tra le classi sociali iniziò a infonderlo tra le generazioni, inducendo i giovani a odiare gli anziani, genitori compresi, colpevolizzando i vecchi di aver sempre, da 70 anni, concesso il consenso politico a chi, secondo lui, ha rovinato l’Italia, che alternative politiche c’erano?
Ma lui chi cazzo votava? Il PCI, la DC, i Radicali?
Gli unici politici contrari alla distruzione dell’Italia furono i Socialisti di Bettino Craxi che si imposero duramente contro le privatizzazioni decise dai pirati finanziari al meeting del Britannia il 2 giugno 1992.
Craxi disse: “non c’è alcuna differenza tra questo tipo di privatizzazioni e la rapina”.
Quel meeting vide la partecipazione attiva del troglodita di Genova, infatti dopo quella misteriosa riunione, Grillo iniziò la sua demagogica campagna anti-socialisti, cacciato dalla Rai trovò spazio sulla TV Svizzera Italiana, erano i suoi sponsor occulti della Goldman-Sachs a pagare per farlo apparire in TV, ma quando i dirigenti svizzeri si accorsero che istigava odio e non risate, lo accompagnarono alla porta, trovò ospitalità sulla TV a pagamento: TELE+, i banchieri corsero ai ripari e gli assicurarono un paio d’anni di grande successo e incassi formidabili.
Grillo a TELE+ fu la prima TV con decoder a pagamento in Italia
La magistratura corrotta, complice dei banchieri internazionali che a Di Pietro concessero il privilegio per il buon lavoro sporco svolto, finanziandogli le campagne elettorali infatti il magistrato, che da muratore tedesco divenne magicamente vice questore di Milano, poi sempre magicamente magistrato di punta alla Procura di Milano nel processo farsa “Mani Pulite”.
Distrussero l’intera classe politica e dirigente, che venne sostituita da uomini direttamente collegabili alle banche d’affari di Wall Street.
Questi sono i soggetti che hanno distrutto il paese: Amato, Ciampi, Dini, Prodi… 
E poi il reload del 2011, per mano del corrotto parassita Napolitano, nominò prima senatore a vita Mario Monti, poi capo di Governo con la complicità di tutti i parlamentari che concessero la fiducia al “Governo dello Spread”
 
SAPPIATELO E RICORDATELO.
 
Oggi abbiamo il capo della finta opposizione che frequentava orgogliosamente i nemici dell’Italia, il super milionario titolare di un patrimonio valutato nel 2013 in 500 milioni di euro, tra beni e liquidità, agli occhi dei sani di mente risulta del tutto evidente che gli interessi personali di Beppe Grillo sono diversi dagli interessi personali di ogni elettore del movimento 5 stelle.
Chiedete al troglodita la trasparenza e la dimostrazione che non esiste conflitto di interessi con il movimento 5 stelle.
Pretendete di vedere online le sue dichiarazioni dei redditi degli ultimi 10 anni. 

Giovanni Sandi – g.sandi@tiscali.it – 338 8158280 

Se addirittura MONTI (e dico Monti) dice no

Se addirittura MONTI (e dico Monti) dice no a questa disforma della costituzione….. la dice lunga sulla schifezza che è…!!!

Ci mancava poi lo “spottone” di Obama per votare SI a questo referendum.
Mai nessuna persona è più lontana dalle mie vedute sociali come può essere Monti, e mai mi sarei aspettato che anche lui tipico neoliberista bancario allo stato puro stesse nella scelta del NO a questa costituzione….proprio perché è una schifezza pure per i banchieri…….!!!?!?!?
… A ricordatevi che a questo governo non gliene frega niente di Voi/Noi e della sovranità popolare, stanno ancora muovendosi per privatizzare l’acqua………. ma tanto per farv/ci votare SI ci daranno viaggi alle Maldive, set di pentole, massaggi per la suocera, zampicure per il cane….e la cosa più drammatica che tutti quelli che per anni hanno vissuto sul voto di scambio si tapperanno il naso e voteranno SI.. portando definitivamente questa nazione ad essere lo zerbino dei poteri bancari e delle multinazionali…… Non è la politica…. che fa schifo …. ma come dice un noto avvocato è il popolo che fa schifo……..e si merita il peggio del peggio…. !!!

Giuseppe Turrisi – Roma

Sempre di più nella merda…

Sempre di più nella merda…

Sono stati arrestati alcuni politicastri, e di nuovo tanto per cambiare, intenti a usurpare denaro dalle nostre tasche. Tutto regolare, da una Repubblica nata dagli scenari di Piazzale Loreto non possiamo aspettarci di meglio, ricordiamoci di quanto disse l’ineffabile Woodrow Wilson (ricordate?) in una lezione alla Columbia University nell’aprile 1907; quando rivolgendosi a giovani studenti americani, dichiarò: “Dal momento che il commercio ignora i confini nazionali e il produttore preme per avere il mondo come mercato, la bandiera della sua nazione deve seguirlo, e le porte delle nazioni chiuse devono essere abbattute… Le concessioni ottenute dai finanzieri devono essere salvaguardate dai ministri dello stato, anche se in questo venisse violata la sovranità delle nazioni recalcitranti… Vanno conquistate o impiantate colonie, affinché al mondo non resti un solo angolo utile trascurato o inutilizzato”. Immaginate cosa sarebbe accaduto se queste parole fossero state pronunciate da Benito Mussolini.

Oggi, per completare l’opera di distruzione, è in programma la svendita persino dell’ORO degli italiani custodito dalla Banca d’Italia e questa vendita, viene fatta passare dai ladroni, come un’operazione di salvataggio. Quest’opera di mistificazione è tipica dei servizi angloamericani che mirano di fare apparire il contrario di ciò che è nella realtà. Questi metodi tendono a rendere l’Italia un paese completamente succube a un sistema criminale, come di fatto è, il potere finanziario.

Opla! È il 2 giugno 1992 imbarchiamoci sul panfilo Britannia in navigazione lungo le coste italiane del mar Tirreno, a bordo c’erano alcuni strani soggetti, i politicastri italiani, un comico genovese e gli appartenenti all’elite di potere finanziario anglo-americana, i reali britannici affittarono il panfilo e 2 navi della royal-marine di scorta ai grandi banchieri i quali si rivolsero al governo italiano durante la fase delle privatizzazioni (Merrill Lynch, Goldman Sachs e Salomon Brothers).

In quella riunione si decise l’acquisto delle aziende italiane, le banche e la Banca d’Italia, e come far crollare il vecchio sistema politico per insediarne un altro, completamente manovrato dai nuovi padroni. A questa riunione parteciparono anche diversi italiani, come Mario Draghi, allora direttore delegato del Ministero del Tesoro, il dirigente dell’Eni Beniamino Andreatta e il dirigente dell’Iri Riccardo Galli. Fra i complici italiani possiamo trovare l’ex ministro del Tesoro Piero Barocci, l’allora Direttore di Bankitalia Lamberto Dini e l’allora governatore di Bankitalia Carlo Azeglio Ciampi. Alcune autorità italiane (come Dini) fecero il doppio gioco: denunciavano i pericoli, ma in segreto appoggiavano gli speculatori. Più strana e tenuta nascosta era la presenza del miglior manipolatore di opinione pubblica del momento, Beppe Grillo discendente di un Governatore di Banca d’Italia, Giacomo Grillo, gli intrighi decisi sul Britannia avrebbero permesso agli anglo-americani (come sta avvenendo, nda) di mettere le mani sul 48% delle aziende italiane, fra le quali c’erano la Buitoni, la Locatelli, la Negroni, la Ferrarelle, la Perugina e la Galbani..

(…). Nel giugno 1992 si insediò al . Un personaggio in armonia con gli speculatori che ambivano ad appropriarsi dell’Italia. Infatti Amato, per iniziare le privatizzazioni, si affrettò a consultare il centro del potere finanziario internazionale: le tre grandi banche di Wall Street, Merrill Lynch, Goldman Sachs e Salomon Brothers. Appena salito al potere, Amato trasformò gli Enti statali in Società per azioni, valendosi del decreto Legge 386/1991, in modo tale che l’elite finanziaria le potesse controllare, e in seguito rilevare. L’inizio fu concertato dal Fondo Monetario Internazionale che, come aveva fatto in altri paesi, voleva privatizzare selvaggiamente e svalutare la nostra moneta, per agevolare il dominio economico-finanziario dell’elite (…). Le reti della Banca Rothschild, attraverso il direttore Richard Katz, misero le mani sull’Eni (un gioiello mussoliniano, ndr), che venne svenduta. Il gruppo Rothschild ebbe un ruolo preminente anche sulle altre privatizzazioni, compresa quella della Banca d’Italia (…). Dietro tutto questo c’era l’elite economico finanziaria (Morgan, Schiff, Harriman, Kahn, Warburg. Rockefeller, Rothschild ecc), che ha agito preparando un progetto di devastazione dell’economia italiana e lo ha attuato valendosi di politici, di finanzieri e di imprenditori (…). Grazie alle privatizzazioni, un gruppo ristretto di ricchi italiani ha acquisito somme enormi, e ha permesso all’elite economico finanziaria anglo-americana di esercitare un pesante controllo sui cittadini, sulla politica e sul paese intero (…)>.

Come siamo arrivati a questo? Per una risposta più prossima alla verità, ci dobbiamo spostare alla metà degli anni ’30 dello scorso secolo. Ecco come lo storico Rutilio Sermonti dichiara (L’Italia nel XX Secolo): “La risposta poteva essere una sola: perchè le plutocrazie volevano un generale conflitto europeo, quale unica risorsa per liberarsi delle Germania – formidabile concorrente economico – e soprattutto dell’Italia. Questo è necessario comprendere se si aspira a evidenziare la verità storica: soprattutto dell’Italia”. Infatti il reale avversario delle plutocrazie erano i fascismi con le loro idee e proposte sociali, idee che si stavano espandendo in tutto il mondo; ecco, allora, la necessità di spingere la Germania e l’Italia alla guerra attraverso provocazioni e minacce.
Proviamo ad approfondire. Nel novembre 2011, sia l’Italia che la Grecia hanno subito un golpe, senza che i rispettivi popoli ne abbiano preso conoscenza. Chi sono gli autori del golpe? Il governo tecnico di Papademos in Grecia, e il governo tecnico di Monti in Italia. Chi sono questi personaggi? Da dove provengono? Entrambi erano membri della Commissione Trilaterale di quel soggettino che ha nome David Rockefeller, appartenente ad una delle tredici famiglie che da sempre hanno dominato il mondo attraverso l’economia e la finanza. Quelle famiglie che il fascismo ha tentato di combattere. Tutto ciò era stato ben compreso da quello che, chi scrive queste note, considera il più grande politico dello scorso secolo: Benito Mussolini. Ecco con quanta lungimiranza e lucidità il 7 febbraio 1944 scriveva: “Il progetto statunitense, in parole povere, si può dunque riassumere così: tutte le nazioni porteranno i loro risparmi nelle casse del Tesoro americano, che li amministrerà pro domo sua. Secondo tale piano, infatti, il governo di Washington si assicura, nell’amministrazione del Fondo internazionale di livellamento dei cambi, di cui propone la costituzione; il numero di voti sufficienti per essere in grado di fermare qualsiasi decisione contraria al suo interesse. In tal modo gli Stati Uniti, oltre all’accaparramento in corso di attuazione delle basi navali ed aeree del mondo e alla creazione delle più potenti flotte navali e aeree di guerra e commerciali, indispensabili ai loro piani imperialistici, avrebbero anche finanziariamente tutte le altre nazioni alla loro mercè…”

È solo una parte microscopica della storia mondiale, ma sufficiente per comprendere come ci hanno portato nella merda. I passaggi essenziali partono dalla Dottrina Monroe (elaborata in realtà da Quincy Adams), ma occorre spostarci ai primi del 1800, con la quale Monroe espresse l’idea della supremazia degli Stati Uniti nel continente americano, e da qui è facile passare alla supremazia nel globo intero. Oggi possiamo contare da quelle enunciazioni almeno cento guerre condotte dagli Stati Uniti al di fuori del continente americano. Tutte guerre d’aggressione per affermare il potere finanziario anglo-americano. Come poco sopra scritto, il fascismo provò a fermare tutto ciò, ma fu sopraffatto dal grande capitale.
La domanda: visto che siamo nella merda, c’è un modo per uscirne? Il modo c’è, si trova nelle teorie mussoliniane, dovremmo ripartire dall’aprile del 1945, perché in quella data possiamo vedere come il nostro futuro fu compromesso.
Certo la propaganda è stata asfissiante, gli italiani sono per la maggior parte degli imbecilli, soprattutto perché c’è ancora una maggioranza di gente che ancora accorda fiducia a certi personaggi.

Giovanni Sandi – g.sandi@tiscali.it – 338 8158280

Gli svizzeri non vogliono più avere a che fare con l’ITALIA

Saranno 60.000 i nuovi disoccupati e con il divieto di entrare in Svizzera

Ringraziate Giorgio Napolitano, Mario Monti, Gianni Letta, Matteo Renzi, Angelino Alfano… 

C’era da aspettarselo, questa è la peggiore sanzione che ci meritiamo di subire, la Svizzera decide di non voler a che fare con l’Italia, e i 60.000 frontalieri non sono vittime della cattiva Svizzera ma della cattiva politica Italiana, che mette sempre più a rischio i confini di chi non ha nemmeno voluto aver a che fare con l’Unione Europea.

pontechiasso-valico

brutti segnali

Questo è quello che mi ha detto un mio amico svizzero che vive e lavora a Locarno che oggi ho sentito al telefono:

“Gli italiani sono STUPIDI e continuano a sostenere un potere politico anti-democratico, che favorisce l’invasione caotica da soggetti classificati dagli esperti militari svizzeri di alta pericolosità sociale, questo gli italiani non lo comprendono, avrete dei problemi che saranno risolvibili solo militarmente e avrete una disgregazione sociale mai vista nella vostra storia con conseguenti disordini che sfoceranno in guerra civile, non avrete nulla da spartire con la Svizzera, questo è solo il primo passo con cui il popolo svizzero a deciso di tutelare il territorio e popolazione”.

Ho risposto: “Hai perfettamente ragione”.

Giovanni Sandi – g.sandi@tiscali.it – 3388158280