Germania, ecco perchè difendono le loro differenze economiche

Il segreto di Berlino: la Germania è un paradiso fiscale, più di Dubai e Panama. Perchè nessuno lo dice?

Europredazione (cronologia di una dittatura)

DIVORZIO TRA BANCA D’ITALIA E MINISTERO DEL TESORO – luglio 1981
L’autonomia della sovranità monetaria affidata alla privata Banca Centrale d’Italia è stata introdotta a partire dal luglio 1981, col divorzio tra Banca d’Italia e Ministero del Tesoro deciso dal Ministro del Tesoro BENIAMINO ANDREATTA (partecipò nel giugno 1992 a Civitavecchia al complotto ordito contro lo Stato italiano, organizzato nel Britannia, il panfilo della regina inglese), con una semplice lettera all’allora Governatore di Bankitalia CARLO AZEGLIO CIAMPI (ricompensato con la carica di Presidente della Repubblica proprio per questi suoi servigi), in cui sollevava la Banca Centrale dall’obbligo di acquistare quei titoli di Stato che il Tesoro non riusciva a collocare altrove sul mercato.

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Italiani, ragionate!

Ripensando alla propaganda della sinistra che impose l’utile idiota Romano Prodi come leader della coalizione per traghettare l’Italia nella UE, i volti di questi politicastri che apparendo in televisione ci dissero che: “saremmo stati tutti più liberi di circolare e le merci non avrebbero avuto dazi, le nostre esportazioni sarebbero aumentate, la disoccupazione non sarebbe più stata una preoccupazione, le nostre industrie e il Made in Italy avrebbero prosperato in tutto il mondo, che con la moneta unica europea saremmo stati tutti più ricchi e l’economia nazionale protetta dagli speculatori internazionali, che avremmo lavorato tutti un giorno in meno alla settimana per goderci la pace sociale e le nostre famiglie, che l’Europa Unita avrebbe certamente garantito la pace, unendo le forze militari degli stati europei.
 
Alcuni euroscettici, che Dio li abbia in gloria, chiesero che fossero gli italiani a decidere, chiedevano un referendum per “UE SI – UE NO”, con le buone o con le cattive furono messi a tacere e quasi nessuno se li ricorda.
 
Subentrò la distrazione di massa, guerra nei Balcani, migrazione dall’Albania e relativa invasione di soggetti indesiderati con conseguente diminuzione della pubblica sicurezza, attentati addebitati a pseudo mafiosi, pioggia di avvisi di garanzia e imputazioni a metà della classe politica che euroscettica e contraria alle privatizzazioni fu fatta fuori, in pratica eravamo in guerra 😀 e gli italiani se ne accorgono solo ora, perchè lo dico io.
 

Tornate a dormire sonni tranquilli, italiani, il peggio non l’abbiamo ancora visto, ce lo farà vedere la nuova casta politica di EuroPirla (diretti dal troglodita che il 2 giugno 1992 si è venduto come una puttana ai poteri finanziari di Wall Street durante la crociera del Britannia) che sta scalando la politica sulla pelle dei cittadini con firme false per le liste elettorali, sguazzando nel pantano del tanto peggio per ottenere un futuro tanto meglio elettorale, quando saranno maggioranza e al governo, o scoppieremo tutti di risate e li seppelliremo di pernacchie, o ci accorgeremo una volta per tutte che una violentissima rivolta sarà l’unica soluzione politica, più che democratica, se voluta dalla maggioranza dei cittadini, rivolta che consentirà la rifondazione di una repubblica davvero fondata su principi umani, dove ogni cittadino sarà membro del parlamento, altro che reddito di cittadinanza, il potere politico sarà in mano alla cittadinanza, saranno i cittadini che decideranno su tutto e non un migliaio di corrotti, ignoranti con evidenti conflitti mentali, d’interessi personali e di partito.

 Giovanni Sandi – g.sandi@tiscali.it – 338 8158280

NO EURO!

NO EURO!

Gli esperti proiettano futuri scenari apocalittici se l’Italia uscisse dall’€uro, visto che erano bravi a predire il futuro anche prima, ci dissero ripetendolo in ogni dove, giornali, riviste, libri, TV, che: “con l’euro saremmo diventati tutti più ricchi e non avremmo corso pericoli dalle speculazioni internazionali come accadde in Argentina”.
 
Testone di cazzo! Se uscissimo dall’€uro l’Italia batterebbe la propria moneta di stato e non di banca.
 
La banca emette denaro solo prestandolo a interesse, ecco cos’è il DEBITO PUBBLICO.
 
Economisti del terzo millennio, sparatevi in bocca!    

    • L’Euro è stato presentato come una garanzia del mantenimento del potere d’acquisto e come una moneta che “nasce forte” (Ciampi).
    • Al contrario, l’Euro è presto crollato contro il Dollaro e con l’Euro è crollato il potere d’acquisto. Istat ed Eurostat hanno cercato di negarlo, ed è quindi crollata anche la loro credibilità.
    • Quando l’Euro ha recuperato contro il dollaro circa il 40%, il suo potere d’acquisto non solo non è risalito, ma ha continuato a cedere.
    • L’Euro è stato presentato garanzia per il commercio estero.
    • Al contrario, l’Euro ha reso poco competitive le merci di esportazione italiane, mentre ha reso più competitivi, anche entro l’Unione Europea, le merci extracomunitarie, soprattutto nei settori di bassa tecnologia tipici dell’industria italiana (abbigliamento, tessuti, calzature, mobilio, etc.).
    • L’Euro è stato presentato come garanzia di virtuosità e risanamento del bilancio pubblico.
    • Al contrario, la spesa pubblica è fuori controllo e perlopiù assorbita da spese correnti (anche clientelari) e interessi passivi, con pochissimo per gli investimenti produttivi e un sistema fiscale-contributivo che scoraggia la produzione e incentiva l’evasione, mentre la BCE minaccia di non accettare più i titoli del tesoro italiani come contropartita per la cessione di cartamoneta.
    • L’Euro è stato presentato come garanzia di sviluppo e ammodernamento dell’economia nazionale e di efficacia del sistema-paese.
    • Al contrario, ha prodotto una situazione in cui la più grande industria nazionale (dopo quella edile, che ovviamente è legata al territorio), ossia la grande distribuzione, è passata a mani straniere (Auchan, Carreffour, Despar etc.); la seconda per grandezza, ossia quella automobilistica, vede un 80% delle vendite in mano a produttori stranieri; la grande cantieristica, già forte e gloriosa, ha chiuso; le telecomunicazioni vengono rilevate da capitale estero; l’Alitalia è in dissesto; la grande industria nazionale è quasi scomparsa; la capacità di produrre nuova tecnologia competitiva si dissolve; le grandi banche vengono rilevate da banche estere; etc. Praticamente, il potere decisionale per l’Italia è stato oramai trasferito quasi completamente in mani straniere.
  • E’ questo il piano dei governanti italiani che hanno voluto l’Euro? Che vantaggi hanno ricavato per sé da questa operazione a cui si sono tanto intensamente prestati?
Giovanni Sandi – g.sandi@tiscali.it – 338 8158280

Calci in culo agli usurai- cazzarola!

Calci in culo agli usurai

Giovanni Sandi – g.sandi@tiscali.it – 338 8158280

Elezioni politiche 2013 – Le 3 balle elettorali di Beppe Grillo

  1. Reddito di cittadinanza

  2. Democrazia diretta

  3. Sovranità monetaria

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Queste sono le 3 balle che in campagna elettorale sbraiatava dai palchi nelle piazzette, riempiendo di cazzate quel 25% di teste vuote.

 

Il reddito di cittadinanza è un’ottima idea del compianto professore di diritto Giacinto Auriti, che affermava:

“Il reddito di cittadinanza spetta a tutti dalla nascita alla morte, il Reddito di Cittadinanza è attuabile solo se è lo stato a emettere il denaro, non è possibile attuare il reddito di cittadinanza se il denaro è emesso da una banca, le banche emettono denaro solo prestandolo.”


La Democrazia Diretta sbraitata da Grillo è una fandonia, dal momento che la Democrazia Diretta quella vera va applicata all’interno del movimento che la propone, ma non può essere un cialtrone super milionario coadiuvato da una società di marketing a gestire gli esiti della volontà generale.

I veri Democratici Diretti sono altra cosa: www.democraticidiretti.it


Per ottenere la sovranità monetaria, prima occorre che l’ortottero dica chiaro cosa vuol fare con l’euro, prima disse: usciremo dall’euro, poi disse: non usciremo, insomma, per la sovranità monertaria si deve uscire e riappropriarci di ciò che è nostro, il diritto di battere moneta in quantità sufficiente, affinchè le merci e i servizi prodotti dall’operoso popolo italiano possano essere acquistati, mantenendo i prezzi stabili.

Sulla Banca d’Italia che attualmente risulta essere da 8 anni corpo di reato da sequestrare immediatamente in base alla Legge 262 del 28 dicembre 2005  art 19, comma 10, Grillo non dice nulla…

Un silenzio che ci può solo confermare che Grillo non tradisce i banchieri ai quali si è venduto come una puttana il 2 giugno 1992 a bordo della nave Britannia, tradendo di fatto con effetto retroattivo tutti gli italiani che a lui si sono affidati politicamente.


La cosa sorprendente e sconcertante è dover constatare ogni giorno che milioni di imbecilli pendono ancora dalle sue inconcludenti cazzate.

Giovanni Sandi – g.sandi@tiscali.it – 338 8158280

Romano Prodi SAPEVA

 Edi Mattioli
ROMANO PRODI

«Sono sicuro che l’euro ci costringerà a introdurre un nuovo insieme di strumenti di politica economica. Proporli adesso è politicamente impossibile, ma un bel giorno ci sarà una crisi e si creeranno i nuovi strumenti». Così parlava Romano Prodi nel lontano 2001, precisamente il 4 dicembre, intervistato dal “Financial Times”. Dunque “sapeva”, Prodi, che l’euro avrebbe generato “una crisi”. La memorabile sortita dell’ex premier italiano, ex consulente di Goldman Sachs e ovviamente ex presidente della Commissione Europea, fa parte del florilegio presentato da “Megachip” alla voce: piccola antologia di “democrazia europea”. «Dunque per fare “passi avanti” l’Europa ha bisogno di devastare la società, avvilire la cultura, generare disoccupazione di massa, far suicidare imprenditori e lavoratori, gettare nello sconforto e nella disperazione milioni di giovani e produrre miseria».