Elezioni politiche 2013 – Le 3 balle elettorali di Beppe Grillo

  1. Reddito di cittadinanza

  2. Democrazia diretta

  3. Sovranità monetaria

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Queste sono le 3 balle che in campagna elettorale sbraiatava dai palchi nelle piazzette, riempiendo di cazzate quel 25% di teste vuote.

 

Il reddito di cittadinanza è un’ottima idea del compianto professore di diritto Giacinto Auriti, che affermava:

“Il reddito di cittadinanza spetta a tutti dalla nascita alla morte, il Reddito di Cittadinanza è attuabile solo se è lo stato a emettere il denaro, non è possibile attuare il reddito di cittadinanza se il denaro è emesso da una banca, le banche emettono denaro solo prestandolo.”


La Democrazia Diretta sbraitata da Grillo è una fandonia, dal momento che la Democrazia Diretta quella vera va applicata all’interno del movimento che la propone, ma non può essere un cialtrone super milionario coadiuvato da una società di marketing a gestire gli esiti della volontà generale.

I veri Democratici Diretti sono altra cosa: www.democraticidiretti.it


Per ottenere la sovranità monetaria, prima occorre che l’ortottero dica chiaro cosa vuol fare con l’euro, prima disse: usciremo dall’euro, poi disse: non usciremo, insomma, per la sovranità monertaria si deve uscire e riappropriarci di ciò che è nostro, il diritto di battere moneta in quantità sufficiente, affinchè le merci e i servizi prodotti dall’operoso popolo italiano possano essere acquistati, mantenendo i prezzi stabili.

Sulla Banca d’Italia che attualmente risulta essere da 8 anni corpo di reato da sequestrare immediatamente in base alla Legge 262 del 28 dicembre 2005  art 19, comma 10, Grillo non dice nulla…

Un silenzio che ci può solo confermare che Grillo non tradisce i banchieri ai quali si è venduto come una puttana il 2 giugno 1992 a bordo della nave Britannia, tradendo di fatto con effetto retroattivo tutti gli italiani che a lui si sono affidati politicamente.


La cosa sorprendente e sconcertante è dover constatare ogni giorno che milioni di imbecilli pendono ancora dalle sue inconcludenti cazzate.

Giovanni Sandi – g.sandi@tiscali.it – 338 8158280

È ufficiale: il Governo regge il sacco agli usurai.

“I politici sono i servi dei banchieri” – Ezra Pound

Matteo Renzi da il via all’ennesima spazzolata bancaria:

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“le banche sono vittime delle imprese e degli artigiani che non pagano i debiti contratti e delle famiglie che non pagano le rate dei mutui”.

E già, caro Renzi, le banche sono le vittime del Popolo italiano e non viceversa.

Le banche sono onestissime, non applicano tassi d’usura e anatocismo. le banche non prestano denaro creato dal nulla per effetto della riserva frazionaria che permette di prestare numeri e pretendere che venga dal cliente restituito denaro (denaro che non esiste nella circolazione monetaria) che i cittadini devono guadagnarsi con il sudore della fronte riducendo la loro aspettativa di vita, si sà che l’uomo a lavorare troppo muore.

E si sà anche che se il denaro non c’è nelle tasche e nei conti dei Cittadini molti non potranno pagare il debito.

Caro Renzi, ma voi politicastri dell’ultima ora sapete cosa significa il rischio d’impresa?

Sapete come si sente un operaio che condivide con il datore di lavoro, con la corda al collo del mutuo della casa dove crescono studiano dei ragazzi?

Tu, Renzi, che fa rima con stronzi, sai cosa significa saltare i pasti per correre in banca a pagare le rate scadute?

NO, non lo sai, ma pretendi che al referendum la gente voti per il cambiamento costituzionale che tu auspichi, minacciando dimissioni o ritorsioni e paventando un funesto futuro per tutti, con la tua riforma truffaldina introdurrai subdolamente delle norme che impediranno di discutere in Parlamento le direttive europee che automaticamnete entreranno in vigore facendo del Popolo italiano carne da macello, l’altra subdola norma che porterà la tua firma, sarà che non si potrà nemmeno pensare ad altra moneta e in alcun modo uscire dall’Unione Europea.

Quei poveracci che ogni giorno si suicidano attaccandosi una corda al collo per non essere riusciti a soddisfare le banche, la stampa non ne parla più, sei stato tu Renzino a impartire l’ordine ai media di nascondere il genocidio che sta avvenendo a causa delle esecuzioni giudiziarie con espropri e vendite all’asta delle case degli italiani?

Bravo Matteo Renzi, sei quel Presidente del Consiglio che tutto il popolo detesta anche per altri motivi che mi sfuggono, ma io vorrei vederti appeso a testa in giù dopo un regolarissimo perchè voluto dal Popolo sommario processo, in piazza, trasmesso a reti unificate, hai la colpa grave di essere nemico del Popolo italiano e di agire in modo criminale.

Giovanni Sandi – g.sandi@tiscali.it – 338 8158280

 

sento odor di polizia sotto casa 😀

 

Le banche sono un cancro sociale

“Sopra la banca il banchiere campa, sotto la banca il Cittadino crepa!”

“Cosa volete che sia una rapina in banca rispetto alla fondazione di una banca.”

Le crisi bancarie sono state risolte usando denaro pubblico.

Dal 2016 per evitare altri esborsi da parte delle pubbliche amministrazioni è stato varato il cosiddetto «bail-in» (salvataggio interno).

La banca in crisi, che non riuscisse più a garantire i creditori, qualora tutte le modalità di mercato per salvataggio dovessero risultare vane a coprire il buco, sarebbero prima gli azionisti della banca (che vedrebbero azzerare l’investimento), poi gli obbligazionisti subordinati.

Se non dovesse bastare sarebbero colpiti gli obbligazionisti senior e alla fine i correntisti con oltre 100mila euro di depositi. Questo fino a una cifra pari all’8% del totale passivo della banca: poi scatta l’intervento del fondo di risoluzione: https://www.bancaditalia.it/compiti/risoluzione-gestione-crisi/

“Quando una banca fallisce, significa che ha terminato benissimo il suo lavoro.”

Banca d’Italia: “Si ricorre alla risoluzione quando una banca è in dissesto, quando misure alternative di natura privata come la ricapitalizzazione non evitano in tempi brevi il dissesto e quando la liquidazione non salvaguarderebbe la stabilità sistemica e l’interesse pubblico.
Sottoporre una banca a risoluzione, unica alternativa alla liquidazione disciplinata dal Testo unico bancario, significa avviare un processo di ristrutturazione gestito da autorità indipendenti. Questi manager, grazie all’utilizzo di tecniche e poteri contemplati dalla direttiva BRRD, puntano a evitare interruzioni nella prestazione dei servizi essenziali offerti dalla banca (come depositi e servizi di pagamento), a ripristinare condizioni di sostenibilità economica della parte sana della banca e a liquidare le parti restanti.”

La corsa allo sportello terrorizza i banchieri, ecco perchè si sono inventati il bail-in – risparmiatori correntisti, se con i vostri soldi i banchieri si salveranno dal fallimento, le crisi bancarie diventeranno ovviamente più frequenti, sarà il metodo con cui sarete usurpati! 

Quali sono le garanzie, se la stessa Banca d’Italia è fuori legge dal 31 dicembre 2008?

La Banca d’Italia è fuori legge!

Giovanni Sandi – g.sandi@tiscali.it – 338 8158280

Signoraggio: una cena tra amici a casa di Bruno Vespa

MassoneriaIl segno che aspettavamo è arrivato! In che modo è arrivato? È arrivato nel più classico dei modi: una Cena “tra amici” a casa di Bruno Vespa.

Sulla terrazza su Trinità de Monti, con la scusa di festeggiare i 50 anni di professione “di giornalista”, giovedì sera Vespa ha organizzato una cena in cui erano presenti Silvio Berlusconi, PierFerdinando Casini, Marina Berlusconi, Gianni Letta, il segretario di Stato Vaticano – Tarcisio Bertone, il Presidente di Generali Cesare Geronzi e dulcis in fundo sua maestà Mario Draghi, Governatore di Bankitalia.

La cena a casa di Vespa sembra essere stata controproducente per Berlusconi sperava di lasciare la residenza romana di Vespa con in tasca l’accordo con Casini, l’Udc nella maggioranza e senza più lo spettro della crisi di governo. In questo caso, allora, verrebbero presi in giro per l’ennesima volta quegli elettori che hanno votato un governo (PDL – Lega) di cui l’UDC non faceva parte, in quanto all’opposizione. Ma l’ex presidente della Camera ha detto no. No all’offerta di diventare vicepresidente del Consiglio. No al rilancio di scegliere il successore di Scajola allo sviluppo economico. No alla Farnesina, il ministero degli Esteri offerto dal premier dopo il sorbetto. Niente da fare.

Berlusconi abbandona sulla terrazza di Trinità de Monti le speranze e se ne va seguito dall’ombra della crisi di governo. Che non lo lascia ormai neanche di notte. Tramontata ormai anche la speranza di “comprare” i finiani ribelli. E se ci fossero dei dubbi in proposito li dissipa Italo Bocchino.

“Siamo uno in più del numero necessario a far cadere la maggioranza”, afferma lapidario Bocchino che invia il messaggio a Berlusconi.

“Gli acquisti si fanno al supermercato e il solo pensarlo offende la serietà di chi fa politica”, riferendosi a Casini. “Bisogna evitare la compravendita delle poltrone”, azzerando ogni speranza del premier. La debolezza di Berlusconi e i suoi è netta ed evidente. Persino l’ago e il filo del preziosissimo sottosegretario Gianni Letta, raffinato sarto esperto nel ricucire gli strappi della maggioranza, si sono rivelati inutili. Le sponde un tempo utili si rivelano ormai superate. Come il cardinale Tarcisio Bertone, invitato a casa di Vespa per ammorbidire le posizioni di Casini.

Ecco BERTONE è la figura chiave, colui che impartisce le direttive per conto del Vaticano a tutti gli altri (banchieri,giornalisti, politici),e questo né è un esempio lampante. Chi stà al vertice del sistema è il Vaticano, che si serve del potere bancario (vedi la presenza di Draghi), che a sua volta esso sottomette e corrompe chi in teoria “dovrebbe” guidare una nazione democratica!! Ovviamente di democratico non c’è niente in tutto ciò, in quanto noi potremmo essere liberi ‘solo’ con una formula di ‘democrazia diretta’.

C’è poi, come detto, l’ormai traballante fedeltà leghista che già nel 1994 aveva fatto cadere Berlusconi. E che Roberto Maroni, nel pomeriggio, traduce nel modo più chiaro possibile. Dice all’Ansa il ministro dell’Interno: “Lega e Udc sono alternative, se qualcuno nell’Udc pensa che il partito di Casini possa entrare nel Governo sa bene che noi e l’Udc non possiamo stare insieme”. Quindi avvisa che “se cade il Governo si va al voto” perché alle “sante alleanze non credo che i cittadini abboccheranno”. Già…… d’altronde possono essere più idioti di così?

Infine impugna l’ormai impolverata (ma sempre utile) bandiera antiromana. La cena a casa di Vespa, dice Maroni, “è vecchia politica romana. Sono manovre di stampo romanesco che mi ricordano l’epoca del 1992 e del 1993, quando tutto si decideva in qualche salotto romano”.

Tanto per far capire a Berlusconi che va bene l’alleanza e la volontà di rimanere al Governo, ma se per resistere si deve far entrare nella maggioranza Casini la Lega farà cadere tutto.

Sullo sfondo si intravede lo spettro di un governo tecnico. E attenzione che se il governo tecnico somiglierà a quello che si è visto Dall’aprile 1993 al maggio 1994 presieduto da Ciampi (primo e unico presidente del Consiglio non parlamentare della storia della Repubblica), allora sì che sarete nella merda!!

Prima di lui dal giugno 1992 all’aprile 1993 ci aveva già pensato Giuliano Amato, che era stato piazzato dal vaticano e dalla grande finanza.

Per questa ragione, l’11 luglio del 1992 emise un decreto da 30.000 miliardi in cui tra le altre cose veniva deliberato (retroattivamente al 9 luglio) il prelievo forzoso del 6 per mille dai conti correnti bancari per un “interesse di straordinario rilievo”, in relazione ad “una situazione di drammatica emergenza della finanza pubblica”.

Infatti nel 1992 l’Italia è ufficialmente FALLITA! Diciamo come stanno i fatti……..

Le eccezioni di incostituzionalità contro quel decreto vennero successivamente respinte dalla Consulta. Nell’autunno dello stesso anno varò una manovra finanziaria “lacrime e sangue” da 93.000 miliardi di lire (contenente tagli di spesa e incrementi delle imposte), per frenare l’ascesa del deficit pubblico, e la prima riforma delle pensioni. Da questa manovra nacque anche l’ICI.

Questi sono i fatti su cui dovremmo fare attenzione, non su sulle fesserie che ogni volta ci vengono raccontate per mettercela in quel posto (dove non batte il sole)!

La speranza che milioni di italiani si sveglino forse sta svanendo,solo una cosa è certa: SE UNA VOLTA CHE CONOSCERETE IL SIGNORAGGIO FARETE GLI INDIFFERENTI, ALLORA MERITERETE DI SPROFONDARE CON QUESTO SISTEMA………. IL VOSTRO SISTEMA, QUELLO CHE AVETE SCELTO VOTANDO DESTRA O SINISTRA!!

POLITICI E GIORNALISTI NON VI DIRANNO NIENTE (IN UN MIX DI CONOSCENZA E IGNORANZA), PERCHÉ A LORO SERVE SOLO UN SISTEMA, QUELLO ATTUALE………… QUELLO CHE ESISTE DA QUANDO ABBIAMO LA REPUBBLICA FONDATA SULLA “FINTA DEMOCRAZIA” PILOTATA DAL MAGICO TRIO (STATI UNITI-VATICANO-BANKITALIA).

VOI DIRETE “MA LA SCELTA È QUELLA!”……………. SBAGLIATISSIMO!! C’È UN LOTTATORE “VERO” IN RETE,SI CHIAMA GIOVANNI SANDI, LOTTA PERCHÉ PIÙ CITTADINI SOVRANI (COME LUI, COME TUTTI) POSSANO RIAPPROPRIARSI DI QUELLA SOVRANITÀ PERSA. GIÀ, PROPRIO QUELLA SOVRANITÀ PERSA DA QUANDO ESISTIAMO COME NAZIONE “ITALIA”, O PER MEGLIO DIRE DA QUANDO IN QUEL 10 LUGLIO 1861 FU ISTITUITO “IL GRAN LIBRO DEL DEBITO PUBBLICO”. SE LO CHIAMEREMO “GRAN LIBRO DELLA TRUFFA” FORSE VI SARÀ PIÙ CHIARO.

L’OBBIETTIVO PRINCIPALE DI CAVOUR, MAZZINI E GARIBALDI (TUTTI MASSONI DELLA P1) BADATE BENE, ERA L’UNIFICAZIONE DEI DEBITI DEGLI STATI PREUNITARI, CHE POI FURONO CONVERTITI IN TITOLI DEL DEBITO PUBBLICO, SOTTO LA STESSA CUPOLA. PER QUESTO NEL 1893 NACQUE UN UNICA BANCA CENTRALE: BANKITALIA.

FORSE LA DOSE DI MERDA CHE VI SIETE PRESI FINO ADESSO NON VI È BASTATA, VE NE SERVE ALTRA!!

Autore: Fabio Spina (Sardegna) / Fonte: signoraggio.net