L’opposizione per un giorno in Parlamento fu maggioranza, e rovinò l’Italia.

Per dimostrare al Popolo italiano la loro grande intrapprendenza e efficienza politica i Parlamentari grillioti (M5S) presero posizione sull’immigrazione e sopratutto quella clandestina, che mette a durissima prova l’efficienza delle forze dell’ordine, intasava di pratiche le scrivanie dei PM delle Procure della Repubblica, hanno fatto la geniale pensata di proporre la legge che elimina, depenalizzando, il reato di clandestinità, quindi il clandestino in circolazione nel territorio italiano non è più arrestabile, ne denunciabile, se non viene colto a commettere altri reati, come aggressioni, lesioni, rapine, furti, stupri, spaccio, ecc. un clandestino in Italia per sopravvivere che potrebbe altro fare? 

La motivazione campata dai proponenti della legge fu: le procure erano intasate dai procedimenti penali a carico dei clandestini non riuscivano in tempi ragionevoli a concludere le operazioni giudiziarie costose, questi soggetti rimanevano nel territorio comunque e per più tempo, ma almeno prima, se a piede libero potevano controllarli.

tam-tam-invadereitagliaOggi un poliziotto che si permette di chiedere i documenti ad un immigrato sa che il suo gesto potrebbe essere criticato e additato come razzista, immaginatevi lo stato d’animo dei poliziotti o carabinieri che ogni giorno devono aver a che fare con questi soggetti, la cosa più probabile è che si voltino dall’altra parte, se non ci sono sufficienti cittadini regolarmente italiani a osservarli.

Quindi, è come se in un locale vi è il divieto di fumare ma all’interno non ci sono poche persone, ma troppe a fumare, il poliziotto di turno piuttosto che chiedere rinforzi e contestare l’infrazione, entra nel locale trattenendo il respiro, toglie il cartello che impone il divieto e esce dalla stanza.

Geniali i Parlamentari 5 Stelle, al posto di sollecitare i signori Magistrati a far di meglio e più velocemente magari rivedendo le procedure giudiziarie e proponendo al Ministro della Giustizia un aumentando del personale, decidono di eliminare il reato, consentendo e favorendo l’invasione clandestina, che in quanto tale, è impossibile controllare.


Questo scrisse il grilliota Parlamentare Cioffi sul sacro cesso blog del troglodita di Genova: 

Depenalizzazione reato clandestinità. La parola agli iscritti del M5S

Sulla depenalizzazione del reato di clandestinità (in votazione domani al Senato), la decisione definitiva, come promesso, è della Rete degli iscritti certificati al Movimento 5 Stelle.

Fino alle 17 è possibile votare tramite il Sistema Operativo del Movimento.

Due parlamentari 5 Stelle in questo breve post scritto ad ottobre spiegano perchè, pragmaticamente e senza alcuna influenza ideologica, hanno presentato questo emendamento.

“Proviamo a fare un po’ di chiarezza su cosa, realmente potrebbe succedere se l’emendamento, al momento approvato in Commissione Giustizia, venisse approvato in Aula. La modifica proposta riguarda soltanto la depenalizzazione del reato di immigrazione clandestina ovvero l’abrogazione dell’articolo 10 bis, introdotto nell’ordinamento con legge n°94 del luglio 2009 (il pacchetto sicurezza di Maroni), del testo unico sull’immigrazione. L’obbligatorietà dell’azione penale vigente nel nostro Paese comporta l’apertura obbligatoria di un fascicolo e quindi di un procedimento penale per ogni “clandestino” che mette piede sul suolo Italico.

Con l’approvazione si avrebbero soltanto risultati positivi in termini di risparmio di denaro pubblico e snellimento dei tempi della giustizia rimanendo intatte tulle le altre disposizioni e norme relative alla procedura d’espulsione.

Depenalizzare significa quindi mantenere il procedimento amministrativo di espulsione per sanzionare coloro che violano le norme sull’ingresso e ilsoggiorno nello Stato. E’ solo un primo passo per affrontare i tema molto complesso della regolazione dei flussi migratori. Ci sarà tanto da lavorare per modificare la legge vigente in modo da perfezionare il procedimento (accorciando i tempi), accogliere chi ne ha diritto e punire chi specula sulle disgrazie dei migranti, garantendo a tutti il rispetto dei diritti umani.

L’emendamento è stato presentato nel luglio 2013 da me a dal collega Buccarella nell’ambito di un disegno di legge delega a prima firma del senatore Palma.

L’approvazione dell’emendamento è un piccolo passo, per modificare quella parte del testo unico sull’immigrazione (dannosa e ingiusta) che ha contribuito a fornire un epilogo grottesco alla tragedia di Lampedusa, dove i sopravvissuti si sono visti anche inquisire penalmente.

La bontà dell’emendamento è stata ribadita, dai due presentatori, anche nel corso della riunione che si è tenuta ieri tra i parlamentari del Movimento 5 Stelle. Collegialmente si è anche deciso di valutare, in un incontro a breve con Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, l’ipotesi di rimettere alla rete la decisione prima del voto definitivo in aula.

Tengo a precisare che ho moltissimo rispetto di Grillo e Casaleggio, che hanno fondato questo Movimento che mi ha dato la possibilità di essere qui e che ogni giorno mi dà la possibilità di “rovesciare il tavolo” e fare dei piccoli passi per migliorare il Paese. In questo caso non ci siamo trovati concordi e loro hanno espresso legittimamente una posizione. Siamo in un Movimento altamente democratico, dove ognuno è libero di esprimere opinioni.

Ho scelto di fare politica nel vero senso della parola. Per me la politica significa avere il coraggio di scegliere, anche se a volte si corre il rischio di scontentare qualcuno”.

firmato: il promotore della legge On. Cioffi (diminutivo di ciofeca) 😀

 

Nel Post riportato sopra, apparso nel sacro cesso blog del troglodita di Genova, c’è tutto il buonismo cattocomunista, il leccaculismo bestialistico pratico e il falso ideologico.

Chiedo agli elettori del M5S: pensate di rieleggere questi coglioni alle prossime elezioni?

Giovanni Sandi – g.sandi@tiscali.it – 338 8158280

Autore: Giovanni Sandi

Sono quel cittadino che con gioia ogni giorno caga in testa a Beppe Grillo e a Enrico Mentana, i due hanno mentito sulla questione Britannia del 2 giugno 1992

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