Comunicato Stampa – INFORMO – Agenzie stampa – Giornali – Telegiornali – Giornalisti –

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 Lunedì 1 luglio 2013 in mattinata, mi recherò presso la Procura della Repubblica di Acqui Terme a depositare denuncia querela civile e penale contro i dirigenti della Provincia di Alessandria – l’Associazione dei Comuni dell’Acquese A.S.C.A. Servizi Sociali, dirigenti, assistenti sociali – per le gravi inadempienze come da Costituzione della Repubblica Italiana – loro statuto – carta dei servizi.

Per i seguente reato: INDUZIONE AL SUICIDIO.

E altri reati che i Signori Procuratori della Repubblica ravviseranno nell’eventuale indagine, mi costituirò Parte Civile.

La mancata assistenza degli enti preposti, il disinteresse alle mie richieste di malato cronico, ha avuto esiti nefasti peggiorando la mia condizione di indigenza fino all’induzione al suicidio (ci ho pensato purtroppo), nell’ottobre 2009 già riconosciuto invalido, mi hanno indotto a non poter consumare pasti regolari, nel momento in cui scrivo sono 12 giorni che non consumo un pasto, devo assumere 13 farmaci ogni giorno, sono cardiopatico grave, ho avuto un grave infarto il 2 settembre 2007 ho 2 stent e 3 bypass aorto-coronarici, il 15 agosto 2009 ho avuto un’ischemia cerebrale, soffro di fortissimi dolori alla colonna vertebrale nella zona lombare per i quali devo assumere potenti antidolorifici.  Ho 3 mesi di affitto dell’abitazione scaduto, 300 euro di gas per il riscaldamento dell’inverno scorso arretrati da pagare alla proprietà dell’abitazione, percepisco 286 euro di pensione d’invalidità mensili dall’INPS, non ho altri redditi, sono disoccupato.  Alla mia richiesta di un’occupazione, fui inviato dall’assistente sociale alla dirigente dell’Ufficio del Lavoro della Provincia di Alessandria nella sede in Acqui Terme, durante il colloquio avvenuto nel maggio 2012 mi ha negato ogni possibilità di lavoro adducendo a regolamenti esistenti nella sua mente.

Oltretutto bisognerebbe chiedersi come mai tutti coloro che hanno inneggiato, e che inneggiano, al lavoro come base della Costituzione, e/o alla creatività, non gridano contro sistemi sociali che impongono la necessità di assistenze sociali che di fatto rubano il tempo ai cittadini.  Tali limitazioni del tempo altrui sono una palese violazione della libertà creativa di ogni essere umano.

La irresponsabilità, la mendacia e l’ipocrisia dei solenni difensori ad oltranza del cosiddetto ordine costituito sono, invece, la norma della neoschiavizzazione del cittadino.   Altro che sovranità! Ma costoro sono veramente coscienti di quello che affermano, o dicono di pensare? Oppure si limitano a recitare un copione imparato a memoria?  Non è assolutamente compatibile con la vera natura della coscienza umana ogni, seppur minima, limitazione dell’altrui libertà, in quanto rapina del tempo. Probabilmente non si è coscienti del fatto che ogni qualvolta si limita la ibertà di un cittadino, rubandogli tempo prezioso, si provoca in lui un dolore, e se ne paralizzano le forze.  È mai possibile che il sadismo sia divenuto la filosofia predominante?  La giustificazione addotta è che tutte le limitazioni sono finalizzate alla difesa del bene collettivo. Ma se si riflette bene, risulta evidente che il bene collettivo non può che essere la rappresentazione astratta della somma del bene individuale, e che non può esistere una collettività felice se la totalità dei componenti è sempre più infelice.  Si obietta che se si realizzasse a pieno la libertà sociale ne deriverebbe una situazione di anarchia e di dissolutezza. In tale obiezione però si afferma, implicitamente, l’inutilità delle norme giuridiche create dalla scienza del diritto. Ciascuno infatti deve poter fare liberamente nel tempo quello che ritiene giusto o semplicemente vantaggioso. Se, a posteriori, il suo comportamento risulti lesivo per qualche altro, e quindi in contrasto con le norme giuridiche specifiche, allora, a querela del danneggiato, la magistratura, con tutti i propri adeguati mezzi, dovrà intervenire rapidamente, per reintegrare il diritto leso, e punire, in maniera proporzionata i violatori. Se si paralizza legalmente il cittadino, egli certamente non può più commettere alcun male ma neanche può più fare  alcunché di buono. La questione è così evidente, che c’è da rimanere sbigottiti nel considerare il come, di soppiatto, si sia potuti arrivare alle odierne condizioni e dover inoltre constatare sugli schermi televisivi volti di persone autoritarie che sembrano voler dire che il nostro è il migliore dei sistemi possibili, e pertanto che li si lasci lavorare in pace. Tutte le leggi in contrasto con i principi della scienza del diritto, devono invece essere spazzate via d’un colpo, se esse consentono di rapinare “legalmente” il cittadino del suo tempo e della sua libertà.

L’uomo per avviarsi sulla strada della vera libertà sociale per realizzare se stesso e quindi per cominciare la conquista della sua legittima felicità personale, può farlo solo per mezzo della sua libera creatività, e inaugurare finalmente un’era di vera pace, in un’atmosfera di generale serenità e fervore.  Ma come può strutturarsi un’era senza il tempo? Il tempo di riflettere, creare, ideare, ecc., è sacrosanto.  Ciò avverrà più presto di quanto non si immagini, in quanto le misure del dolore sono colme, anzi traboccanti.

Cittadino Italiano Giovanni Sandi – 29 giugno 2013

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Beppe Grillo ha la dentiera :)

 Beppe Grillo ha la dentiera, questa sera un amico comune mi ha raccontato di quella volta che in discoteca Grillo ha importunato una ragazza, il fidanzato gli ha sferrato una testata in bocca e gli ha fatto sputare sull’asfalto del parcheggio del “Peppermit” tutti i denti davanti. 🙂