I giornalisti alla Marco Travaglio..

Il giornalista Marco Travaglio ha avuto molte occasioni per capire qualcosa, ha preferito rimanere ignorante e rendersi inadeguato, rinunciando alla verità, continuando a produrre e vendere libri ciofeca apprezzati solo da una parte politica perchè contro l’altra, insomma sta dalla parte di un sistema che divide e sfrutta il popolo.

Questo tipo di giornalisti non possono assolutamente fare vera informazione, omettono questioni gravissime sul sistema politico nazionale e europeo, avremmo sempre un’informazione distorta, iniqua, e sopratutto falsa, sono inadeguati, non potranno mai aiutare il popolo a capire la realtà dei fatti e dove questo sistema ci condurrà.

E’ perfettamente una perdita di tempo, poco dignitoso farci prendere in giro ascoltando e sostenendo giornalisti di questo tipo.

Occorre occuparci d’altro, ad esempio suggerisco a tutti la lettura del libro di Alberto Medici che non è un giornalista ma un ingegnere molto attento alle dinamiche che coinvolgono gli esseri umani:

http://www.signoraggio.org/ingannati.html l’autore spiega molto bene ed approfonditamente perchè questi giornalisti colpevolmente ignorano i problemi, preferiscono trattare  esclusivamente le conseguenze irrisolvibili, irrisolvibili proprio perchè conseguenze, addebitando sempre la responsabilità alla squadra avversaria e non al metodo che legittima queste squadre, che obbligano il cittadino a stare prono a baciare il culo ai banchieri.

Giovanni Sandi

BASTA INGANNARE I CITTADINI!!

Occorrono le condizioni che appaghino le ambizioni personali di ogni cittadino. Il REDDITO DI CITTADINANZA permetterebbe al cittadino di scegliere e non accettare lo sfruttamento, che spesso si trasforma in prostituzione.

Potremmo proporre/imporre invece che: chi lavora o si procura un reddito oltre a quello di cittadinanza, potrà essere proprietario di uno o più mezzi di locomozione, ma non possiamo privarli del diritto alla vita decorosa e la scelta di come condurla.

Uno Stato che si definisce costituzionalmente fondato sul lavoro non può imporre lo stesso come dovere se ne manca il diritto, inoltre sono personalmente nauseato di sentire politici che discutono di diritto alla morte, quando per scelte politiche lobbistiche impediscono il diritto alla vita.

Sapete cosa percepisce di pensione un invalido civile? 278 euro al mese, mettiamoci un affitto di 150 € per l’abitazione, sommiamo i costi di luce e gas 50 € al mese, rimangono 78 euro per nutrirsi, vestirsi e lavarsi, e… non ha diritto al lavoro, ne ha il dovere! In uno Stato dove le persone abili e sane non lo trovano e sono costrette ad associarsi alla criminalità, generando disgregazione sociale, la guerra tra poveri.