Mogadiscio – 20 marzo 1994

La mattina del 20 marzo 1994 a Mogadiscio: non era Ilaria Alpi l’obbiettivo dei sicari.

L’obbiettivo sarebbe stato Miran Hrovatin.

Ilaria Alpi ebbe la grandissima sfiga di essere a fianco del reporter triestino, insieme stavano lavorando per l’inchiesta sul traffico dei rifiuti tossici.

Gli inquirenti non verranno mai a capo di nulla, se per le indagini considerano come unico possibile punto di partenza l’inchiesta sui rifiuti tossici.

Miran Hrovatin era a conoscenza di altre gravissime cose che coinvolgono nomi importanti che oggi occupano posti di altissimo livello e probabilmente nei nastri da lui girati, che potrebbero essere ancora conservati, ci sono le prove che a bordo del Britannia il 2 giugno 1992, la maffioneria decise le modalità e i tempi per saccheggiare con le privatizzazioni i beni pubblici italiani, distribuendo incarichi per i lavori sporchi.

Andrea Barbato

morto misteriosamente nel 1996 durante un intervento chirurgico, il 2 giugno 1992 era a bordo del Britannia con il cameraman Miran Hrovatin, unica troupe accreditata a bordo della nave, ufficialmente intervistarono sul ponte di coperta per 4 minuti Emma Bonino, colei che in seguito, come ispettore della UE fomentò l’intervento militare dell’ONU e della NATO nei Balcani. (uranio impoverito).

La Emma Bonino

riferì durante la breve intervista con i capelli e foulard al vento: che a bordo della nave c’era anche Beppe Grillo non capendone la ragione.

Miran Hrovatin con una telecamera sotto il braccio si fece un ampio giro sullo yacht inglese, filmando i volti e registrando audio dei partecipanti fingendo di avere la telecamera spenta, ma a qualcuno gli venne il dubbio e ne ordinò la morte.

Se i signori Magistrati delle incorrotte procure iniziassero a indagare partendo dal meeting avvenuto il 2 giugno 1992 a bordo della nave Britannia al largo di Civitavecchia (scortata da due navi da guerra inglesi) forse i mandanti li individuerebbero e i Cittadini italiani verrebbero a conoscenza dello scempio che i pirati finanziari angloamericani hanno prodotto alla nostra economia con la complicità della rinnovata classe politica post Mani Pulite (processo Cusani), periodo nel quale diversi soggetti coinvolti furono misteriosamente suicidati.


#Beppe Grillo,

a bordo del Britannia il 2 giugno 1992 c’eri anche tu, ti ho visto sbarcare dal tender del Britannia e farti infastidire dal giovane babbeo in cerca di scoop, il mestatore Enrico Mentana, ero in porto a osservare, ho le prove.


Giovanni Sandi – g.sandi@tiscali.it – 338 8158280

GIOVANNI FALCONE E LA MAFFIONERIA – 1992 IL BIVIO

Cronaca di un documentario nato morto

Nato anarchico morirò anarchico. L’anarchia non è prettamente un ideologia ma uno stile di vita. L’anarchico è il lucido libero pensatore che riconosce la sua condizione secolare di schiavitù determinata da una minoranza elitaria di natura aristocratica. L’anarchia troppo spesso viene volutamente fatta confondere dalla cultura dominante con il caos, con una società senza regole, distorcendo anche il suo significato etimologico. ANARCHIA: dal greco – termine composto da “AN”: negativo e “ARCHON” : signore, governante, arconte. L’anarchia in buona sostanza è l’ordine senza un potere centralizzato. L’autogoverno dei popoli. Un ordine universale interiore ed esteriore all’essere umano, complementare a quello naturale del pianeta terra in cui ogni essere vivente nasce libero e sostenuto dalla gratuita distribuzione di ogni bene per l’indipendente sopravvivenza. L’anarchia è un pensiero libertario fondato sull’autonomia e la piena libertà degli individui in antitesi ad ogni forma di potere costituito. L’anarchico autentico è pienamente consapevole che tale ordine – essendo fondato sulla logica essenziale del reciproco rispetto – per la sua diffusa instaurazione necessita della consapevolezza di tutti i suoi partecipanti. Una civiltà priva di schiavitù per logica può essere tale solo se costituita da tutti esseri umani dotati di una fervida autocoscienza. Come è vero l’attuale contrario in cui il Regime centralizzato necessita di una diffusa ignoranza e incoscienza degli individui per il mantenimento del suo potere. Necessita di una diffusa menzogna.

Nel 2010, dopo diversi anni di partecipazione nella rete controinformativa, decisi di progettare un documentario capace di lasciare traccia indelebile sulle questioni italiane irrisolte mettendo a disposizione – con la personale visione anarchica – la corretta chiave di lettura della nostra storia capace come un passepartout di aprire tutte le porte dei misteri italiani prendendo come crocevia temporale e riferimento storico l’anno 1992. Il bivio. L’anno delle stragi di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino ma anche l’anno d’inizio di un trasformismo istituzionale senza precedenti con la perdita di innumerevoli diritti umani ed un diffuso impoverimento sociale ed intergenerazionale.

È inutile girarci intorno, per comprendere i reali mandati delle stragi di Capaci e via D’Amelio è necessario iniziare a dubitare fortemente su tutta la storia della Repubblica Italiana per come ci è stata raccontata dai dominatori della cultura. Ormai gli elementi ed i riferimenti scientifici sulla vera storia italiana sono reperibili da chiunque nel web. A partire dal coraggioso film “Lucky Luciano” di Francesco Rosi del 1973, passando per la relazione antimafia di Pio La Torre, esaminando le tematiche usuraie e monetarie, le configurazioni societarie delle S.p.A. e la struttura del sistema politico apparentemente democratico. Incrociando opportunamente queste informazioni si potrebbe anche scoprire che l’attuale presidenza della Repubblica è occupata da un “maffione”.

Giovanni Falcone è stato il primo magistrato che indagò sulla mafia entrando negli istituti bancari. Questa è stata la sua innovativa capacità d’indagine. In un tempo in cui non esistevano tutte le restrizioni sulla privacy che esistono oggi. Un’altra legge – quella sulla privacy – fatta passare come una conquista sociale mentre nella realtà è stata studiata come utilità per i grandi criminali legalizzati dell’umanità. È in questi conti bancari che Giovanni Falcone è riuscito a risalire come un salmone la corrente storica dei legami tra mafiosi e banchieri. D’altronde la criminalità organizzata a certi livelli non può mai fare a meno dell’alta finanza, anche estera. I soldi provenienti dalle attività illecite vuoi o non vuoi rientrano sempre negli istituti bancari. Non perché ci siano criminali corrotti tra i professionisti del settore bancario, ma perché così è strutturato il sistema.

La realtà oggettiva è che viviamo in un sistema sociale avanzatissimo con finalità schiaviste preorganizzato dalle solite aristocrazie secolari che oggi ci stanno facendo vivere un altrettanto avanzatissimo oscurantismo. Ove per oscurantismo s’intende la predeterminata oscurità dei cieli esoterici, o meglio le menti umane. Mentre una volta la conoscenza veniva censurata tramite la condanna eretica, oggi viene oscurata tramite un eccesso di informazioni inutili. L’essere umano contemporaneo è bombardato attraverso i media da una quantità eccessiva di informazione immondizia.

Giovanni Falcone e Paolo Borsellino non sono stati assassinati da un ignorante provincialotto dal grilletto facile fatto passare come il capo dei capi di una temibile organizzazione malavitosa ma da una elite internazionale occulta che ha strumentalizzato questo personaggio per eliminare simbolicamente un modello di Stato – quello italiano – ormai troppo scomodo. Omologando questa istituzione pubblica al modello statunitense, o meglio a quella di uno Stato apparente, svuotato di tutte le sue fondamentali ragioni d’essere per facilitare la supremazie delle istituzioni private economiche: le Corporation (S.p.A.).

Immaginatevi una holding pubblica potentissima con industrie e banche operare nel mercato in concorrenza con le multinazionali private in una globalizzazione imminente. Un idea quella dello Stato Imprenditore che doveva essere sotterrata.

Per raggiungere questo obiettivo negli anni ’90 occorrevano le stragi dei due magistrati e lo scandalo di tangentopoli. Due eventi usati mediaticamente come diversivi per mettere in atto il più sofisticato colpo di Stato ai danni dei cittadini italiani inconsapevoli.

Per comprendere con esattezza quanto accaduto in quegli anni nel mio documentario con un montaggio alternato ponevo sulla stessa linea temporale eventi internazionali determinati dalle elite giudaiche usuraie delle banche e del petrolio con eventi nazionali. Mostrando poi la conclusione logica dei piani occulti di questa minoranza che prima ha svuotato la democrazia statunitense privandola della propria sovranità monetaria costringendola a sottomettersi al regime della Federal Reserve una banca privata gestita da privati con mansioni fiscali pubbliche.

Tre famiglie giudee usuraie del vecchio continente europeo (Rothschild, Warburg e Schiff) noti banchieri, tre famiglie giudee statunitensi di affaristi senza scrupoli (Morgan, Rockefeller e Aldrich) pionieri dell’oro nero e un presidente degli Stati Uniti debole e sprovveduto – tale Thomas Woodrow Wilson – fu la formula magica del nuovo imperialismo occulto e manipolativo delle attuali moderne democrazie che nel 1913 con il Federal Reserve Act pose le tumorali radici di un ordine economico interamente nelle loro mani. Primo passo di un lungo e sotterraneo neocolonialismo. Il secondo fu quello di manipolare il diritto internazionale per far quotare alla borsa di New York e di Londra il petrolio con i loro dollari statunitensi privati durante la grande depressione del 1922. Il terzo, ancor prima della fine della seconda guerra mondiale, l’instaurazione del nuovo ordine monetario con i Patti di Bretton Woods che videro 730 delegati di 44 nazioni accordarsi su un sistema monetario congiunto al dollaro statunitense come moneta di riferimento. Il monopolio del petrolio e del dollaro da parte di questa combriccola è stato fino ad oggi l’architrave di un Regime occulto che è solo la punta dell’iceberg di un altrettanto occulto e più sotterraneo Regime Secolare.

Tra gli intervistate incrociate nel mio documentario erano presenti Benito Livigni (giornalista ed ex assistente personale di Enrico Mattei, l’ultimo a vedere l’imprenditore di Stato vivo) Claudio Celani (vicepresidente dell’associazione Movisol che ha denunciato per prima il colpo di Stato in corso negli anni 90 alle forze dell’ordine) Michela Auriti (giornalista e figlia di Giacinto Auriti professore dell’università di Teramo che per primo denunciò la truffa monetaria della Banca D’Italia) Giulietto Chiesa (giornalista e politico italiano) Marco Goffi (avvocato al tempo consigliere della regione piemonte tra i primi ad occuparsi della truffa di Equitalia) Antonio Pimpini (avvocato amico del prfessore Giacinto Auriti che si occupò legalmente delle sue battaglie) Alfonso Luigi Marra (avvocato e fondatore di “fermiamo le banche” la prima associazione italiana che dagli anni ’80 iniziò a combattere il sistema bancario, Jacopo Fò (figlio di Dario Fo attore e attivista contro il monopolio delle multinazionali) Marco Saba (scrittore controinformatore e autore del libro Bankenstein) Nino Galloni (economista più volte dirigente dei comparti economici pubblici) Giuseppe Nicolò Bellia ( imprenditore, inventore italiano a lui si devono le invenzione dei pilastri presso-inflessi, della batteria al litio, saldatrici ad acqua e altre ancora, ideatore della filosofia antropocratica variante anarchica sul profilo economico per la liberazione dell’essere umano dalla dipendenza al denaro).

Con loro e altri intervistati veniva fatta emergere la natura economica italiana prima degli anni ’90 fondata sulla terza via. Una variante di mezzo tra capitalismo e comunismo ideata sotto il fascismo che proseguì per tutta la prima repubblica italiana. Una via economica che vedeva lo Stato Italiano proprietario di industrie e banche operanti sul mercato in competizione con le attività private. Questo Stato Imprenditore era il vero movente delle stragi. Un bottino dal valore di miliardi di euro che finì nelle mani delle famiglie a capo della Federal Reserve prima citate attraverso le loro società e multinazionali con la complicità di politici e personaggi di spicco italiani come Mario Draghi, Beniamino Andreatta, Romano Prodi, Giuliano Amato, Carlo Azeglio Ciampi e altri ancora.

I piani orchestrati da questa combriccola prevedevano anche l’insediamento del mercato finanziario e la messa in Borsa di tutte le aziende di Stato. Questa operazione fece spostare i soldi dei risparmiatori italiani dal debito pubblico interno verso le aziende pubbliche privatizzate quotate in borsa creando una bolla finanziaria come ultimo e culminante colpo mortale all’economia italiana. 320 miliardi di euro che passarono nelle poche mani della Khosher Mafia impadronendosi del debito pubblico italiano.

Sono solo alcuni i politici nominati che hanno determinato il declino italiano, tra l’altro legati a filo diretto con la stessa generazione di politici padri fondatori della Repubblica Italiana la cui assemblea costituente era impregnata da un 1/3 di massoni, 1/3 di mafiosi e 1/3 di delegati del clero.

Vito Guarrasi, Eugenio Cefis, Vito Genovesi, Frank Gigliotti, Alfredo Dell’Utri, Licio Gelli, Charles Poletti questi sono solo alcuni nomi tra mafiosi e massoni che attraversavano il documentario legati dallo stesso filo del Regime Secolare intellettualmente inquisito per tutte le stragi misteriose italiane. Ebrei e Cristiani criminali legati dallo stesso punto ipnotico millenario in un cielo astratto chiamato Dio. Vertice di una piramide esoterica che usurpa energia all’essere umano costretto in una gerarchica secolare contro natura.

La coppia del Boss Lucky Luciano di estrazione cattolica legato fin dall’infanzia con il malavitoso ebreo Mayer Lansky nel documentario era una delle fondamentali piste che inquadravano la trattativa Stato Mafia nella stessa fondazione della Repubblica. L’esercito Statunitense ormai deviato dal potere della Federal Reserve venne spinto con un gioco forzato dei servizi segreti anglofoni a sbarcare in Sicilia con la piena complicità della mafia. Massoneria e Mafia: Maffioneria. Quel Mayer Lansky che finanziava lo Stato nascente d’Israele con i soldi dei Casinò.

Questa è la verità occulta dietro la storia italiana post fascista anche se già in quest’epoca era stato tutto programmato in vista di questi cambiamenti imminenti delle false democrazie paravento del Regime Secolare. Nel 1942 venne legiferato il Codice Civile che – guarda caso – già predisponeva gli istituti giuridici delle S.p.A. il ganglio delle nuove aristocrazie che permette di trasferire di genitori in figli il potere acquisto. Un idea organizzativa – quella dei consigli di amministrazione – che vide Mayer Lansky sugerire a Lucky Luciano come struttura del nuovo crimine mafioso organizzato al fine di evitare guerre tra famiglie e mantenere stabile il potere acquisto in stretta collaborazione con i servizi segreti nascenti come la CIA. Servizi segreti che – guarda caso – hanno la stessa origine dei Corsari di un tempo con licenza di commettere reati di ogni tipo a cavallo tra il legale l’illegale. In quest’ottica le organizzazioni criminali sono strutture militari al servizio dello stesso padrone per il controllo sociale che con i traffici di droga e altro alimentano l’oscurantismo in atto da secoli.

In linea di massima era questo il succo del mio documentario che venne presentato con questo trailer il 26 novembre 2011 al teatro Quirino di Roma per la sua imminente uscita nella primavera successiva.

Prodotto in collaborazione con la Fonderia delle Arti i cui soci in corso d’opera hanno cambiato le carte in tavola e costretto il progetto giunto al termine ad arenarsi. Purtroppo i galantuomini in quest’epoca oppressa dalla vanità e dall’ego erogato dal Regime Secolare con i suoi santissimi strumenti scarseggiano. Le strette di mano non valgono più un cazzo e gli uomini con i coglioni sono più unici che rari. Personaggi in cerca d’autore tra ominicchi e quaquaraquà – tanto per restare in tema maffionico riprendendo spunto dalle parole di Leonardo Sciascia ne: il giorno della civetta. E la filosofia psicoanalitica di Luigi Pirandello…. Due nobili autori figli di una terra bellissima e maledetta quanto certa gente inutile d’esistere.

Che sorga, e risorga presto il tempo in cui ci s’innamori.
Perchè è questo il succo della nostra schiavitù.
Viva l’anarchia.

Video e testo di Ernesto Melappioni <<<<<<

Giovanni Sandi – g.sandi@tiscali.it – 338 8158280

Le ONG del salvataggio in mare sono organizzazioni criminali

C’era da sospettarlo da subito che quelle organizzazione erano certamente finanziate a colpi di decine di milioni di €uro dai destabilizzatori speculatori modello GEORGE SOROS.

Da qualche giorno circola la notizia che un magistrato della Procura di Catania  avrebbe dichiarato che ci sono chiari indizi sulla collusione tra trafficanti scafisti e le organizzazioni denominate ONG per il traffico a scopo di lucro dei presunti migranti o profughi da improbabili disagi.

Le ONG del soccorso navale, tutte costituite ultimamente con fondi di dubbia provenienza si prodigano in acque territoriali libiche al trasbordo da natanti pirata a navi più sicure e in regola con le leggi marittime, che anticipando la Marina Militare italiana, avendo canali di comunicazione riservati e criptati, garantiscono la sicurezza sia dei migranti che degli scafisti che non vengono arrestati e le imbarcazioni non sequestrate.

Il magistrato della Procura di Catania è stato contestato e redarguito dalle cariche politiche e dai membri del CSM, vorrebbero impedirgli di indagare e anche di parlare.

Questo comportamento dimostra chiaramente e inequivocabilmente che esistono interessi e corruzione in tutti i settori istituzionali dello stato, infatti gli indizi non sono prove, ma certamente non si deve trascurarli e quindi l’indagine deve essere effettuata con precisione e dove fossero ravvisati reati dovranno essere sottoposti a sequestro tutti gli strumenti utilizzati al compimento dei crimini e arrestati i criminali responsabili della tratta degli schiavi.

Sub-saharan migrants are seen aboard an overcrowded raft as others are seen onboard a rescue boat, during a rescue operation by the Spanish NGO Proactiva Open Arms in the central Mediterranean Sea, 21 miles north of the coastal Libyan city of Sabratha, February 3, 2017. REUTERS/Giorgos Moutafis

Questi furboni a scopo di lucro targati ONG appoggiati dal potere politico corrotto, dalle organizzazioni religiose e dai cretini che li approvano stanno destabilizzando l’Italia e compiendo il “Piano Kalergi”.

Il “Piano Kalergi” prevede la sostituzione della popolazione europea, in particolare iniziando da quella delle nazioni che hanno le loro coste sul mare Mediterraneo, il “sostituzionismo” avrà diverse fasi, la più orrenda sarà il genocidio del popolo italiano per mano dei migranti, che prenderanno possesso dei nostri beni, case e infrastrutture e noi italiani se riusciremo a fuggire al massacro, saremo i futuri profughi che nessuno vorrà accogliere.

Ecco perchè insisto nell’affermare che questi criminali andrebbero eliminati prima di arrivare al punto di non ritorno, che io chiamo la “curva dell’italiano morto”.

Giovanni Sandi – g.sandi@tiscali.it – 338 8158280

25 APRILE – CRIMINALI

http://www.giovannisandi.com/?s=25+aprile

 

Giovanni Sandi – g.sandi @tiscali.it – 338 8158280

La Siria e il presidente Assad

La famiglia Assad appartiene agli alawiti. La parte più tollerante dell’Islam.

Le donne siriane hanno gli stessi diritti degli uomini nella sanità e nell’istruzione.

Nei Paesi dell’area mediorientale, la Siria è annoverata fra i più progressisti in termini di diritti di genere
In Siria le donne non sono obbligate a indossare il burqa.

La Sharia (la legge islamica) è incostituzionale.

La Siria è l’unico paese arabo con una costituzione laica e non tollera movimenti estremisti islamici.

Circa il 10% della popolazione siriana appartiene ad una delle molte denominazioni cristiane presenti sia nella vita politica che sociale. Questa tolleranza religiosa è unica nella zona.

In altri paesi arabi la popolazione cristiana è inferiore all’1% a causa dell’ostilità sostenuta.

La Siria è l’unico paese del Mediterraneo che resta il proprietario della sua compagnia petrolifera, che ha chiesto di non privatizzare.

In Siria viene concesso il mutuo sociale di dignità per acquistare casa con prestiti molto agevolati.

La Siria ha una apertura alla società e alla cultura occidentale come nessun altro paese arabo.

Fino a prima della guerra civile, l’Italia ha stretto molti accordi di collaborazione con la Siria.

In occasione della visita in Siria nel 2010, Napolitano elogiava Assad e sua moglie per aver reso la Siria un paese civile, laico, tollerante e rispettoso delle minoranze.

Nel corso della storia ci sono stati cinque papi di origine siriana.

Benedetto XVI nel suo discorso all’ambasciatore siriano presso la Santa Sede ha definito la Siria come un esempio unico al mondo “di pacifica coesistenza e tolleranza tra i seguaci di diverse religioni”.

Prima della guerra civile era l’unica zona tranquilla senza guerre o conflitti interni.

La Siria è l’unico paese arabo senza debiti con il Fondo monetario internazionale ed ha una sua sovranità monetaria.

È uno dei pochissimi paesi al Mondo insieme a Russia, Cina, Afghanistan, Iraq, Sudan, Libia, Cuba, Nord Corea, Iran e Islanda a non avere una Banca Centrale Rothschild.

La Siria ha ammesso i rifugiati iracheni senza alcuna discriminazione sociale, politica o religiosa.

Bashar Al-Assad ha un altissimo consenso popolare.

La Siria ha una riserva di petrolio di 2.500 milioni di barili, il cui funzionamento è riservata per le imprese di proprietà statale.

In una delle e-mail rivelate da Wikileaks, Hillary Clinton scriveva: “Il modo migliore di aiutare Israele a gestire la crescente capacità nucleare dell’Iran è aiutare il popolo siriano a rovesciare il regime di Bachar al-Assad”. Aggiungendo “sarebbe buona cosa minacciare di morte direttamente la famiglia del presidente Assad”.


Giovanni Sandi – g.sandi@tiscali.it – 338 8158280

LA GLOBALIZZAZIONE

Ogni giorno che passa ho sempre più evidente la certezza che la globalizzazione viene indirizzata e interpretata nel senso della realizzazione dell’ampliamento della porzione di ricchezze e potere politico di cui pochi si appropriano. (mafie)

Significa che ci sono due processi, il primo nascosto dal secondo:

1) Il processo di accumulazione e concentrazione delle risorse. (sotto il controllo di pochi individui – secondo un modello piramidale politico mafioso, non importa quale che sia l’ideologia che lo ammanta)

2) Con “globalizzazione” si dovrebbe intendere: il processo di ampliamento dell’area di scambio e della quantità di informazioni e risorse. Questo processo è stimolato dalla crescente velocizzazione degli spostamenti, e dalla riduzione dei loro costi, l’umanità è globalizzata da patti naturali, che nessuno prevalga sui territori altrui e rimanga nel suo e sviluppi l’economia di scambio con le proprie risorse.

La globalizzazione è il target del NWO (Nuovo Ordine Mondiale).

Giovanni Sandi – g.sandi@tiscali.it – 338 8158280

PETITION: President Trump—Commit to Glass-Steagall by State of the Union

PETITION: President Trump

Commit to Glass-Steagall by State of the Union

http://action.larouchepac.com/petition_glass_stegall_trump_sotu

 

 Giovanni sandi – g.sandi@tiscali.it – 338 8158280