RICHIESTA DI RISARCIMENTO PER DANNI

Giovanni Sandi Cittadino Incazzato

Allorchè il cittadino ingiustamente trattenuto in carcere promuove, dopo esserne uscito, un’azione giudiziaria contro lo Stato, per ottenere un risarcimento danni che gli consenta di restaurare il dissestato sistema nervoso riassume, senza averne piena consapevolezza, la rabbia e il malcontento di moltissimi italiani.

Il suo esempio, molto temuto dall’Erario, potrebbe indurre migliaia di furibondi contribuenti ad intentare un processo macroscopico.

Non è soltanto l’arbitraria carcerazione a sconvolgere l’equilibrio psichico di un cittadino. Lo sconvolgono ancora più rapidamente le ruberie impunite, gli intrallazzi sotto governativi, l’idiozia dei rappresentanti politici, l’aumento ingiustificato dei prezzi delle derrate alimentari, lo spettro della disoccupazione, la carenza professionale negli ospedali dove si crepa per infezioni contratte durante i ricoveri e per errori medici piuttosto che per la patologia per cui si è ricoverati, le condizioni igieniche delle aule scolastiche, la balorda faziosità dei telegiornali, e se aggiungiamo la colossale truffa del debito pubblico dovuta al “signoraggio” e la percezione collettiva che lo stato di diritto si sta trasformando in diritto di stato, alla luce dei comportamenti di Equitalia, dell’imposizione dei nostri politici all’obbligo di firma del consenso informato per avvelenare i nostri figli con i vaccini, ci viene una grande voglia di possedere un fucile mitragliatore d’assalto.

Giovanni Sandi – g.sandi@tiscali.it – 338 8158280

Europredazione (cronologia di una dittatura)

DIVORZIO TRA BANCA D’ITALIA E MINISTERO DEL TESORO – luglio 1981
L’autonomia della sovranità monetaria affidata alla privata Banca Centrale d’Italia è stata introdotta a partire dal luglio 1981, col divorzio tra Banca d’Italia e Ministero del Tesoro deciso dal Ministro del Tesoro BENIAMINO ANDREATTA (partecipò nel giugno 1992 a Civitavecchia al complotto ordito contro lo Stato italiano, organizzato nel Britannia, il panfilo della regina inglese), con una semplice lettera all’allora Governatore di Bankitalia CARLO AZEGLIO CIAMPI (ricompensato con la carica di Presidente della Repubblica proprio per questi suoi servigi), in cui sollevava la Banca Centrale dall’obbligo di acquistare quei titoli di Stato che il Tesoro non riusciva a collocare altrove sul mercato.

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Abracadabra: Grillo è pronto per il vaffanculo finale

Una fine tristissima, gli amici, che poi amici non sono, lo abbandoneranno. gli unici amici veri che ebbe in passato, li buttò giù da burrone con tutta la jeep.

Anzi lo metteranno nella merda, i famosissimi: non amici di Wall Street!! 😀

Al sistema finanziario, non servirà più, la rapina è quasi finita, inoltre ha quasi 70 anni, il vecchio spara cazzate che si sta rincoglionendo sempre di più, da quando Il badante se ne è andato, è un susseguirsi di eventi imbarazzanti 😀

Dal 2 giugno 1992, quando si prostituì ai banchieri internazionali, e non era un ragazzino incapace di intendere, sapeva benissimo quello che faceva e quanto avrebbe intascato, sono trascorsi 25 anni, un periodo lunghissimo, ottimo lavoro, dal punto di vista dei non amici, sbarcato dal Britannia con il foglietto dei compiti in tasca, la prima persona che vide sulla banchina del porto di Civitavecchia fu quel  bugiardo tesserato al PSI Enrico Mentana.

Beppe Grillo, in ogni apparizione televisiva e pubblica, non perdeva l’occasione per diffamare, infangare i socialisti e Craxi, collaborava a creare quel clima d’odio per distruggere la parte politica che si opponeva alle privatizzazioni, vi ricordate come inveiva contro chi disse NO alle speculazioni, mentre George Soros con la collaborazione di Carlo Azelio Ciampi si fregava 30.000 miliardi di lire dalle riserve italiane custodite in Banca d’Italia, facendo uscire per 18 mesi il paese dallo SME, subimmo il 30% di svalutazione, fu l’inizio dell’agonia economica delle 1936,27 lire per 1 Euro.

Mai una parola contro i non amici delle banche d’affari americane, che per renderlo credibile all’opinione pubblica, gli passavano sottobanco le notizie prima che accadessero, al magistrato curioso disse che leggeva le carte, ma di quali carte parlava? Il magistrato non ne ha voluto saperne, erano i pizzini che arrivavano da Wall Street e giù ad arricchirsi in aggiotaggio.

Grillo, dove andrai in esilio, in Kenya o in Costa Rica?

I banchieri non possono più fidarsi di te, sei avido, corrotto, irresponsabile, taccagno e stronzo, pronto a tradire come hai tradito gli italiani, come tale sarai trattato dagli stessi che ti hanno usato. E come per Craxi, ti riserveranno il trattamento speciale: inventeranno che ti sei intascato milioni di euro su un conto bancario alle Cayman Islands.

Grillo, vaffanculo!


Giovanni Sandi – g.sandi@tiscali.it – 338 8158280

Sergiuzzo Tirapasta – DISCORSO DI CAPODANNO

DISCORSO DI CAPODANNO 2017

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